Furto di whisky, due romeni in cella
PARONA. I due uomini resteranno in carcere fino alla 'direttissima", per le tre donne c'è l'obbligo di firma due volte al giorno in caserma. In tribunale a Vigevano, è stato convalidato ieri mattina l'arresto dei cinque romeni trovati dai carabinieri al Bennet di Parona con 12 bottiglie di whisky sotto i vestiti, l'altro pomeriggio. Il processo è fissato per l'8 novembre.
Sono in cella Joan Cirpaci, 22 anni, e Adrian Danciug, 37 anni, che hanno precedenti per furti commessi nella zona di Lecco e Monza.
Per Adriana Carpaci, sorella di Joan, e le connazionali Pusa Bonescu, 24 anni, e Ana Monica Buftea, 19 anni, obbligio di firma mattina e pomeriggio.
Dovranno presentarsi nelle caserme di Monza e Vimercate, comuni dove le tre donne hanno dichiarato di avere un domicilio di fatto. Tutti e cinque i romeni sono clandestini in Italia: ieri il giudice Piero Savani ha dato il nulla osta per l'espulsione.
Li difendeva l'avvocato Alberto Beltrami di Milano. Sono entrati verso le 14 di martedi al Bennet, prendendo di mira gli scaffali dei superalcolici.
Hanno tolto dalle confezioni di cartone le bottiglie di liquore - valore complessivo: 220 euro - levando poi dal tappo il dispositivo antitaccheggio. Li ha notati un dipendente, sono stati avvertiti i carabinieri.
I due uomini, che erano già riusciti a superare le casse, sono stati intercettati nel corridoio del centro commerciale. Le donne erano invece ancora nel supermercato. La merce è stata restituita e gli immigrati trasferiti nelle celle di sicurezza delle caserme di Vigevano, Gravellona e Mortara, fino all'udienza di convalida di ieri mattina.