La Roma non vola più

ROMA. Zero ritiri, due punti. La nuova moda imposta da Spalletti, quella del sabato sera a casa (o del martedi) non porta bene ai giallorossi. Per la Roma nove occasioni limpide e solo due gol (e rigore fallito da Totti). L'Ascoli invece porta a casa un punto insperato con due tiri e due gol, più un grandissimo Pagliuca. E' la fotografia di Roma-Ascoli 2-2: alla vigilia Spalletti come prima del Chievo non manda la squadra in ritiro, ma neanche stavolta la squadra convince. Sarà per questo che a fine gara Rosella Sensi è durissima col gruppo giallorosso, pur risparmiando il tecnico.
La nota di cuore della partita è lo speciale rapporto tra Marco Delvecchio e la sua vecchia tifoseria: tornato a Roma in maglia bianconera l'ex attaccante dello scudetto va a segnare la rete del vantaggio ascolano sotto la curva sud e non solo non esulta, ma persino chiede scusa ai tifosi con un gesto della mano. Roma frenetica, ma poco lucida: Ascoli ordinato, barricadero e cattivo. L'elenco delle occasioni fallite dalla Roma infatti è quasi impressionante. La sfuriata della Roma pare promettere bene, ma ecco il pasticcio del 21'. Taddei e Ferrari si ostacolano in area giallorossa e sul rimpallo Delvecchio segna di testa.
Il secondo tempo si apre con la Roma avanti a testa bassa e infatti dopo 4' arriva il pareggio con una gran punizione di Totti, l'unica cosa buona della serata del capitano. Dopo un 1' viene annullato un gol a Montella per fuorigioco. La seconda volta che l'Ascoli si presenta davanti a Doni, ecco la rete di Bjelanovic, che salta Mexes e di testa su lungo cross di Lukovic segna. Dopo 3' la partita può essere rimessa in sesto dalla Roma: Cudini entra in contatto con Totti in area e Rocchi fischia un rigore contestatissimo. E qui il capitano sceglie la soluzione di potenza, ma Pagliuca devia sulla traversa. Un gol di Vucinic è annullato per fuorigioco, poi l'assalto finale, con il gol di Mexes che riprende una corta respinta del portiere.