Rapinatore incastrato dal video
PAVIA. La videoregistrazione lo mostra mentre punta una pistola verso la cassiera e si fa consegnare il denaro contenuto nei cassetti, circa 3mila euro in contanti. I fotogrammi, che si riferiscono alla rapina compiuta a metà settembre ai danni della Banca Popolare di Milano di via Riviera, sono stati utili indizi per la squadra mobile di Pavia. Un'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa nei confronti di Nicola Di Rella, pregiudicato 35enne, che ieri è stato accompagnato in carcere a Pesaro.
L'uomo, recluso a Pesaro per un altro delitto, aveva infranto gli arresti domiciliari. E compiuto, durante la fuga, 3 rapine in 15 giorni, tra cui quella ai danni della filiale pavese. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal giudice per le indagini preliminiari del Tribunale di Pavia, su richiesta della procura, a conclusione delle indagini della squadra mobile.
L'uomo è ritenuto responsabile della rapina ai danni della Bpm di via Riviera, effettuata il 13 settembre. Quel giorno un uomo, a volto scoperto e con atteggiamento apparentemente tranquillo (e forse troppo sicuro di sè), entra nella filiale della banca. Si mette in coda, senza destare alcun sospetto. Ma quando arriva il suo turno, invece di richiedere una normale operazione bancaria, mostra la canna della pistola, che teneva parzialmente nascosta in una busta di plastica, alla cassiera. Non solo. Arriva perfino a minacciare una strage se l'impiegata non avesse consegnato il denaro contenuto nei cassetti come richiesto. L'impiegata non ci pensa due volte: prende i soldi in cassa, poco meno di 3mila euro in contanti, e li consegna al rapinatore. Il quale, una volta fuori dalla banca, riesce a far perdere le proprie tracce in un baleno, in direzione dell'arsenale. Ad aspettarlo non c'è alcun complice, come si scoprirà nel corso delle investigazioni.
L'allarme, subito lanciato, fa scattare le indagini. Gli indizi, rappresentati anche dai fotogrammi della videoregistrazione, consentono agli agenti della squadra mobile della questura di Pavia di identificare il responsabile del colpo. Il cerchio delle investigazioni si è chiuso ieri. Di Rella si era reso responsabile di un'altra rapina ai danni di un istituto bancario a Civitanova Marche alla fine di agosto. Per questo reato si trovava agli arresti domiciliari quando, in barba al provvedimento, si era allontanato dalla propria abitazione di Pesaro per mettere a segno altre rapine. L'uomo ha agito sempre da solo. Fino a che, durante un controllo nel milanese, si è scoperto che sul rapinatore gravava già un provvedimento restrittivo in carcere per l'evasione dai domiciliari. Ma, a Pavia, non è riuscito a farla franca. (m. fio.)