A Casteggio è l'anno del carrello

CASTEGGIO. Arrivano i supermercati: se stanno procedendo i lavori per la realizzazione di un nuovo centro commerciale a lato della via Emilia in direzione Corvino, da tempo si parla della nascita di un nuovo supermarket anche nelle vicinanze della rotonda tra le ex Statali 10 e 35.
Mentre sta ormai per concludersi il cantiere per la creazione del nuovo Gulliver in prossimità della centralissima piazza Cavour, l'amministrazione comunale ha già dato il suo ok al progetto di una struttura simile anche in via Montebello.
Se da una parte le associazioni a difesa dei piccoli commercianti hanno già espresso le loro preoccupazioni per la situazione che si prospetta nei prossimi mesi, sull'altro piatto della bilancia bisogna mettere le importanti risorse che le casse comunali potranno introitare ed il fatto che queste nuove realtà offrino posti di lavoro.
Ma l'opinione pubblica che ne pensa? «Ben vengano i supermercati - dice Loredana Perduca - Ora per trovare un discount siamo costretti ad andare sino a Torricella, mentre in futuro saremo più comodi visto che dovrebbe sorgerne uno alle porte del paese. Non tutti hanno l'automobile a disposizione e non si può prendere sempre l'autobus...Certo, per i negozianti diventa più difficile, tuttavia la gente comune cerca sempre il prezzo più basso». Tra le bancarelle del mercato domenicale si incontrano casalinghe che devono accudire una famiglia tenendo un occhio di riguardo al portafoglio.
«Senza dubbio per noi è un bene che arrivino i supermercati, cosi almeno ci sarà la possibilità di risparmiare qualcosina - spiega Anna Pizzochero - L'esperienza mi ha insegnato che anche nei grandi magazzini bisogna prestare molta attenzione ai prezzi sugli scaffali. Ad esempio la pasta di una marca in particolare la trovi ad un costo differente in due supermercati diversi, che distano tra loro solo una manciata di chilometri».
Alcune persone si mostrano indifferenti all'avanzata della grande distribuzione nel contesto commerciale casteggiano, certe che due o tre in più centri commerciali in più non faranno la differenza («Si sta alzando un gran polverone attorno a questo argomento, tuttavia penso che la gente continuerà ad andare dove si è sempre trovata meglio» esclama un anziano residente in via Roma). Ma c'è anche chi non vede un futuro roseo per il terziario locale: «Cosi i piccoli negozi sono destinati a scomparire, ed essi fanno parte del tessuto sociale e storico della nostra cittadina - afferma da attento osservatore Gianchise Castagnola - A fronte di un piccolo risparmio nella spesa, si rischia di vedere chiuse quelle botteghe che erano diventate anche un punto di ritrovo e socializzazione per i cittadini. E poi di supermercati ce ne sono già fin troppi nel nostro territorio».
Simone Delù