Voghe, ora la continuità
VOGHERA. Il Voghera ha battuto la capolista Casale nella partita che poteva essere considerata cruciale per il proseguo del campionato, visto lo scarso momento in termini di risultati. Il Voghera, cosa non riuscita in precedenza, riesce a sfruttare gli episodi che crea e passa in modo brillante la prima delle due partite contro squadre accreditate per la vittoria. Il successo è doppiamente importante perché è il primo e più importante per il morale in vista della trasferta ligure di domenica. Ora Bortolas dovrà preparare i suoi ragazzi contro il forte Savona.
Mister, si dorme meglio con 7 punti e la vittoria contro il Casale?
«Ho dormito normale».
Possiamo dire che la vittoria è stata principalmente di carattere?
«Si, rispetto a come abbiamo giocato con Borgomanero e Orbassano, abbiamo espresso un gioco inferiore. Domenica abbiamo giocato alla pari e affrontato il match con la mentalità giusta, tenendo conto dell'avversario. Il Casale è da metà classifica in C».
Come aveva preparato la partita?
«Sapevamo di avere di fronte la favorita del torneo. Volevamo non concedere campo a Panzanaro, non dare modo di giocare a Latartara e pressare gli esterni con i raddoppi».
Sotto 1-0 a fine primo tempo, cosa ha detto ai suoi nell'intervallo?
«Avevamo preso un gol frutto di un episodio. Una palla calciata da lontano è passata sotto il piede di Comparone e il portiere non ha letto la traiettoria. Penso ci sia il momento in cui ribaltare il tavolo e il momento in cui essere lucido e analizzare gli errori. Io ho spiegato cosa fare e cercato di mettere in condizione i ragazzi di agire bene».
Cosa le piaciuto di più della sua squadra?
«Ho rivisto ieri la partita e penso che siamo stati bravi in fase difensiva. L'unico occasione che hanno avuto nel primo tempo è stata quella di Panzanaro su punizione, poi li abbiamo chiusi bene».
Difetti da sottolineare?
«Siamo troppo frenetici, dobbiamo cercare di essere più tranquilli. Sul 2-1 Bordoni al posto di portare la palla sulla bandierina ha tentato un tiro per sorprendere il portiere. Ci sta comunque».
Cosa si aspetta e cosa vuole migliorare per la partita contro il Savona?
«Ci serve continuità nei risultati, anche se andiamo in casa della capolista. Dobbiamo essere più bravi in fase di uscita con la palla. Essere sereni, ma non tranquilli. Troveremo un ambiente caldo e dovremo metterci in discussione. Niente è scontato».
La nota negativa è stata l'espulsione di Guerrisi, la quarta in sei partite.
«Si, mi sono arrabbiato perché lo stesso fallo era stato fatto sotto le panchine a Gervasoni. Due pesi e due misure diverse. L'intervento è stato deciso, ma non per far male. Guerrisi è la persona più buona del mondo».
Marco Quaglini