Terzo valico, alleanza fra le due Regioni
TORTONA.Piemonte e Liguria si alleano per creare grandi infrastrutture e l'alta velocità (Terzo Valico ferroviario) a servizio dei porti liguri. La nomina del comitato esecutivo di Slala, Società logistica dell'arco ligure e alessandrino, avvenuta ieri mattina nella sede della Provincia di Alessandria, con l'ingresso delle due Regioni, rappresenta «un chiaro segnale che su infrastrutture, portualità e logistica Liguria e Piemonte programmeranno e lavoreranno come se fossero un solo territorio», hanno detto gli assessori ai Trasporti piemontese e ligure, Daniele Borioli e Luigi Merlo. Ed è già in definizione un piano integrato pluriregionale, capace di guardare anche a Emilia e Lombardia. «Ci presentiamo al governo non per rivendicare qualcosa, ma per offrire l'opportunità di lavorare su un modello di sviluppo innovativo basato sulla circolazione delle merci e delle persone, l'unico in Italia ad avere raggiunto un livello di articolazione degno dei sistemi che si stanno definendo nelle altre nazioni europee». In questa ottica di collaborazione ampia va compresa la linea ad alta velocità fra Piemonte e Liguria: «Troviamo singolare la comparazione del Terzo Valico con opere che devono essere ancora approvate e, in taluni casi, progettate in via definitiva». In questo caso c' è un progetto «su cui si registra un ampio consenso delle comunità locali, del mondo politico ed economico». Al governo Piemonte e Liguria chiedono garanzie di finanziamento già da quest'anno del nodo ferroviario di Genova e dei progetti per l' ammodernamento della linea storica, una programmazione pluriennale dei finanziamenti, un accordo di programma sul tema dello sviluppo del sistema portuale-logistico ligure-piemontese. L'alta velocità può essere realizzata a fasi, partendo dal singolo binario specializzato per le merci: «Questo consentirebbe di dare - ha spiegato Merlo - risposta a una fase intermedia di sviluppo dei porti di Genova e di Savona». Per quanto riguarda le linee storiche, sottoutilizzate secondo le Fs, Merlo ha replicato: «I dati dimostrano che non sono sufficienti a coprire le esigenze dei porti liguri».