«Ritiro dall'Afghanistan» Lo chiede l'onorevole Burgio
PAVIA.Completamento del ritiro delle truppe italiane dall'Iraq e ritiro dall'Afghanistan. Si è sviluppato intorno a questi temi la conferenza tenuta dall'onorevole Alberto Burgio (Rifondazione comunista) in Borgo Ticino. Il deputato è stato più 'possibilista" con la missione di interposizione internazionale in Libano. «Chiaramente il sostegno dei comunisti a una tale missione non può essere a priori e senza cautele; ad esempio non è accettabile che tale missione compia il disarmo delle milizie della Resistenza libanese (Hezbollah) nè che si trasformi in uno strumento di attuazione della politica estera espansionistica di Israele». L'onorevole Burgio ha anche evidenziato «l'importanza della presenza della Cina e della Russia nella missione libanese, oltre che - si legge in un comunicato - la presenza di nazioni arabe che non riconoscono Israele come la Malesia e l'Indonesia, fatto estremamente positivo per la costruzione di un mondo multipolare in cui gli Usa non siano più i gendarmi del mondo». «Le difficoltà dell'imperialismo nordamericano ad esercitare la sua egemonia sono evidenti se si osserva la difficoltà incontrata nella conquista dell'Iraq».