Verrua, fiori per tutti «Ma resta un po' di crisi»

VERRUA PO. Nonostante la pioggia si è aperta nel migliore dei modi la 38ª edizione della 'Mostra del Crisantemo" di Verrua Po, organizzata, come di consueto, dall'amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco e le altre associazioni locali e patrocinata da Provincia e Regione. Folto infatti il pubblico, che nella mattinata di ieri, ha voluto assistere al tradizionale taglio del nastro inaugurale, alla presenza di autorità politiche, militari e religiose.
Tra gli altri, sono intervenuti il primo cittadino del piccolo centro Giancarlo Ferrari, l'assessore provinciale alle attività produttive Angelo Ciocca, quello alla Solidarietà e Parità Annita Daglia, il senatore Daniele Bosone, assieme a diversi sindaci dei paesi limitrofi ed al parroco don Luigi Murru. Sono stati 17 i floricoltori locali che, quest'anno, prendono parte alla tradizionale esposizione. «Ormai a Verrua siamo rimasti in pochi a coltivare la passione del fiore - evidenzia Gasparino Colombi - Solo le persone più anziane si dimostrano vogliose di proseguire con questo tipo di attività, mentre i giovani prendono altre strade. Se in passato si arrivava a produrre un milione di fiori, ora il numero si è ridotto a soli 200.000». «Anche dal punto di vista delle vendite si comincia a sentire un po' di crisi - dice Colombi - Quest'anno ci sono state anche condizioni atmosferiche non proprio favorevoli. Ad acquistare ancora i nostri prodotti sono rimasti infatti soltanto i privati». Gli fanno eco dalla floricoltura Fasani: «Dopo l'introduzione dell'euro abbiamo notato un calo nelle vendite. A riscuotere successo, nel nostro caso, sono soprattutto le piante da appartamento, i ciclamini, le begonie e le petunie nel corso della stagione estiva e, ovviamente, i crisantemi in autunno».
A tornare sul problema della mancanza di continuità nella produzione a livello locale è Galimberti, da anni impegnato, insieme alla famiglia, nella coltivazione di piantine per il giardino e di prodotti orticoli, ma che potrebbe cessare la propria attività già a partire dal 2007.
«Sino a qualche anno fa si vendeva di più anche durante i mercati - lamenta - Ora invece crediamo esista troppa varietà di prodotti da scegliere, con conseguente saturazione del mercato. A Verrua, poi, i veri e propri coltivatori di fiori si sono ridotti al minimo rispetto al passato. Ovviamente, però, non si può negare la migliore qualità del prodotto locale, rispetto a quanto viene ormai molto spesso importato. Certo, il costo risulta un po' più elevato, ma è rapportato alle buone caratteristiche».
Proprio sull'unicità del crisantemo prodotto a Verrua si è soffermato il sindaco Giancarlo Ferrari. «Il nostro fiore è rinomato per la sua maggiore resistenza, legata alla natura del terreno, assieme alle particolari qualità. La mostra rappresenta perciò un orgoglio per la nostra comunità, cosi come un importante tassello a livello provinciale. Penso che se non venisse organizzata per qualche anno, i floricoltori locali non riuscirebbero a trarre molti benefici per la loro attività, nonostante a volte si possa pensare diversamente».
«L'iniziativa - ha ribadito l'assessore Ciocca - costituisce un motore fondamentale per l'economia provinciale». «La floricoltura rappresenta la base per rendere grande il nostro settore agricolo - ha proseguito poi il senatore Bosone - per questo continuerò a sostenerla in Parlamento». Non solo fiori però: la mostra propone anche 22 stand di vario genere, insieme a numerose iniziative predisposte dalla Pro Loco: nel pomeriggio di oggi, giochi gonfiabili per i bambini e l'esibizione degli sbandieratori. In serata musica dal vivo.
Melania Ricotti