Comprare il castello? E' un bel sogno

BELGIOIOSO. Ragione o sentimento? L'eterno dilemma oggi si ripete anche in politica. Le casse del Comune sono vuote, ma sognare non costa nulla e il sindaco Zucca, quando sogna, lo fa in grande. Ma quanto è concreta l'ipotesi dell'acquisto del castello dal punto di vista dell'opposizione? «Siamo perplessi sui costi - commenta Antonio Rovida, capogruppo del Polo della Solidarietà - La giunta ha appena comunicato di non essere più in grado di rispettare il patto di stabilità: come potrebbe far fronte ad una spesa del genere? A parte il costo di acquisto, quali cifre bisognerebbe sborsare per il restauro?»
«E poi - prosegue -, a fronte di quale progetto? E' giusto che un ente pubblico si interessi alla salvaguardia dei monumenti, ma non a scapito della solidità dei bilanci comunali. Forse bisognerebbe guardare altrove, ad altri edifici di interesse storico che sono probabilmente più accessibili».
Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Giulio Giuzzi che, forte dell' esperienza di sindaco di Belgioioso maturata alla fine degli anni'80, conferma l'interesse che le varie amministrazioni hanno sempre dimostrato nei confronti del castello.
«E' il simbolo storico di Belgioioso - spiega - e il sindaco Zucca fa bene a cercare di inserirsi nella trattativa per far valere il diritto di prelazione del Comune. Durante il mio mandato fu il consigliere Virginio Trespi a ipotizzare, per primo, l'acquisto del castello da parte della pubblica amministrazione. L'edificio, all'epoca, non era in uno stato di degrado cosi preoccupante, ma i problemi erano altri, primo fra tutti la ferma volontà del Conte Barbiano di non vendere. Oggi questo ostacolo non c'è più e quell'idea ambiziosa potrebbe anche concretizzarsi. Certo, occorre assoluta chiarezza sui costi dell'intera operazione. Prima di acquistarlo, bisognerebbe infatti valutare attentamente l'entità dei primi interventi conservativi e avere un progetto già ben definito. Quanto ai fondi necessari per l'acquisto, si potrebbe anche considerare l'ipotesi di vendere l'attuale palazzo municipale che, dal punto di vista storico, non ha un grandissimo valore».
«Se il Comune avesse la forza e i fondi per sostenere da solo l'operazione sarebbe un bel colpo - commenta Gianluca Bozzini di Nuovi Orizzonti - ma, come insegna l'esperienza del recupero della Chiesa dei Frati, certe imprese ventennali riservano sempre tante sorprese. Non vorrei che l'acquisto sottintendesse accordi con investitori privati, mossi da semplice intento speculativo».
Melissa Berti