Piscina, tuffi in primavera La Spa risponde ai dubbi

BRONI.A quando la riapertura della piscina comunale di Broni? La domanda questa volta arriva da un cittadino bronese. «Ho visto il cartello dei lavori dove tra l'altro compare la data della consegna dei lavori al 4 marzo 2005 e tempo utile 140 giorni - commenta Ivano Bosoni, pensionato autore della segnalazione -. Ora i tempi utili sono scaduti da oltre un anno. Alcuni assessori dell'attuale giunta quando erano all'opposizione, quindi solo qualche mese fa, hanno chiesto ripetutamente alla giunta di allora l'applicazione delle penali alla committente dei lavori per i ritardi eccessivi. Ora chiedo io a loro se intendono chiedere o no i danni per il ritardo e se non lo faranno, li invito a spiegarlo». Il signor Bosoni conclude che, pur comprendendo la normalità di qualche ritardo, non comprende invece una situazione che «risulta una presa in giro per i contribuenti». Dall'amministrazione comunale si fa sapere che il problema non riguarda l'ambito municipale.
La cessione dell'impianto, infatti, avvenne dopo la stipula della convenzione fra il Comune di Broni e la Broni Stradella Spa che si era incaricata anche di gestire l'impianto. Dunque, come spiega il presidente della Spa Luigi Maggi, non é affatto una perdita di introiti per le casse comunali bensi per la Spa stessa che a causa di ritardi e di intoppi in Regione, ha dovuto ritardare i lavori di cantiere.
«Dopo l'ampliamento della struttura iniziale destinata ad accogliere anche il centro benessere - ricorda Maggi - la regione aveva eccepito il progetto che si era quindi arenato. Dopo una serie di incontri che avevano però ritardato i lavori, si riusci a sbloccare la situazione».
Quindi, fa capire Maggi, rispondendo alla domanda relativa alla prospettiva di una penale, non c'é né ragione né possibilità di chiedere la penale a chi invece ha subito le conseguenze dei ritardi delle decisioni della Regione. «L'opera costa 4 milioni di euro - conclude Maggi - ma possiamo dire che realizzeremo un progetto davvero importante per tutto il nostro territorio. Finalmente siamo in dirittura d'arrivo: primavera potremo aprire l'impianto».
Miriam Paola Agili