Primavera culturale meneghina con due mostre sulla «cacca»
MILANO.Tra natura e arte, la cacca sarà la protagonista della primavera culturale milanese. Alle feci, infatti, saranno dedicate due mostre: una, didattico-scientifica, curata da Oliviero Toscani, sarà aperta dal 21 marzo 2007 nel Biolab del Museo di Storia naturale; l'altra, artistica, proposta dall'assessore alla cultura Vittorio Sgarbi, dovrebbe invece trovare posto nel vicino Pac. L'annuncio dell'organizzazione di queste mostre, nei giorni scorsi, ha causato alcune polemiche, che l'assessore Sgarbi ha ricordato, presentando l'iniziativa: «Devo negare l'accusa di essere il promotore di una esposizione sulla cacca, nata - ha detto - per determinazione del museo di storia naturale di Milano, che ha portato il suo progetto a Oliviero Toscani, che è tutto tranne che un provocatore. Ho deciso di sostenere questa mostra, che ho ritenuto legittima, e ho avanzato l'ipotesi di espanderla artisticamente al Pac». «Dalle polemiche e dalle richieste di dimissioni», secondo Sgarbi, si è arrivati comunque a qualcosa di buono: «Lo sponsor della mostra, Sebach, offrirà al Comune - ha annunciato - gabinetti pubblici mobili, che potranno essere decorati con opere d'arte come la Gioconda, proposte da Toscani». La mostra che sarà allestita al Museo di storia naturale prende le mosse da un simpatico libro per bambini, «Storia naturale dell'innominabile» di Nicola Davies (Editoriale Scienza), ma anche da una pubblicazione di Oliviero Toscani tutta dedicata alle feci e da un illustre precedente alla Tate Gallery di Londra. L'esibizione mostrerà l'intero percorso degli escrementi, dall'alimentazione all'evacuazione, dal sifone alla conversione in energia, e sarà anche dotata di una 'cacca-machine', dove i visitatori potranno inserire cibo e osservare la sua trasformazione in scarto. Nel vicino Pac, invece, il tema sarà affrontato sotto il profilo delle avanguardie: dall'«Orinatoio» di Duschamp alla «Merda d'artista» di Manzoni.