Bortolas: «Manovre politiche per colpire me, davo fastidio»

MORTARA.La tensione dell'attesa si è sciolta in baci e abbracci. Letta la sentenza, è arrivato il momento delle reazioni a caldo e Carmen Bortolas esce dal riserbo mantenuto in tutti questi anni.
«Sono stanca, ma è finita come speravo e come era logico che fosse. Però sono stati anni difficili e vorrei sottolineare i problemi incontrati anche solo per avere le documentazioni. In qualsiasi settore ho dovuto sudare per affermare i miei diritti e dimostrare le mie ragioni, ma tutto è bene quel che finisce bene».
Pensa che dietro questa vicenda ci sia stata anche la politica?
«A questo punto penso proprio di si. Io mi sono impegnata in politica e ho ricoperto cariche (Carmen Bortolas è stata sindaco di Candia fino al 2005, ndr) dopo essere partita dal nulla. Questo può aver dato fastidio a qualcuno».
A chi?
«Non so da dove sia partita e come sia cominciata tutta questa storia. Diciamo che forse volevano colpire la farmacia comunale e nello stesso tempo colpire me, anche perchè ero il sindaco di Candia».
Volevano colpirla sia a Mortara che a Candia?
«Credo di si. In questi anni ho sentito cose assurde e terribili nei miei confronti. Qualcuno è arrivato a insinuare che io facessi circolare sostanze stupefacenti con l'aiuto di medici compiacenti della zona. Non so se mi spiego».
Come giudica quindi la trasformazione della farmacia comunale in azienda speciale? Può essere stata la soluzione giusta?
«Penso che con l'azienda speciale le cose si siano sistemate. Adesso questo brutto capitolo è chiuso e voglio guardare avanti». (l.g.)