Il colpo fallito del bandito timido

VIGEVANO. Il colpo fallito del rapinatore timido. E' entrato ieri alle 9 alla Banca popolare di Bergamo di via Sacchetti, con le migliori (si fa per dire) intenzioni. «Fuori i soldi o faccio un disastro», dice il bandito al responsabile della filiale. Non se ne parla, risponde il bancario. Il rapinatore ripete le minacce e il bancario la risposta, alzandosi dalla sedia. Allora il bandito se ne va.
Mentre cercava inutilmente di farsi dare i contanti, il bandito rigirava fra le mani quello che poteva essere un coltello o comunque un pezzo di metallo. Il responsabile della filiale, un 29enne che vive in città, non ha saputo dare indicazioni più precise ai carabinieri. Inoltre, la tentata rapina è stata denunciata solo alle cinque del pomeriggio. Riducendo quindi moltissimo le possibilità di intercettare l'uomo che ieri mattina si è presentato nella piccola filiale di via Sacchetti.
Alto un metro e 75, sui 30 anni in jeans e maglione, magro e con un berrettino da baseball in testa.
In banca oltre al responsabile c'era un altro dipendente, e nessun cliente. Il bandito si è avvicinato al vetro antiproiettile che protegge il bancone per il pubblico, e ha minacciata il responsabile per farsi dare il denaro che c'era in cassa.
Senza fare una piega, il funzionario ha preso tempo. Il rapinatore ha cercato di insistere, il responsabile della filiale si è alzato in piedi ribadendo che non gli avrebbe consegnato un euro.
Meglio lasciar perdere, deve aver concluso il bandito, che ha girato i tacchi e se n'è andato a piedi. Solo alla fine dell'orario di lavoro, il funzionario è andato in caserma a fare denuncia. (a.m.)