Arriva il vestito multi-proprietà

Uno Chanel in multiproprietà come una casa a Cortina: ovvero come raddoppiare il proprio guardaroba senza raddoppiare i debiti. E' la nuova moda tra le signore chic di New York. In un mondo dove il costo di un capo firmato supera facilmente le cifre a tre zeri, dove un paio di jeans da mille dollari non è considerato inusuale e dove cresce a dismisura l' appetito delle donne per alcuni esclusivi oggetti del desiderio custoditi nelle migliori boutique, molte signore della buona società fanno come le studentesse del college che aprono i rispettivi armadi per spartire con amiche e parenti gli abiti in loro possesso. E' un modo di far fronte all'escalation dei prezzi del mondo della moda e ai sensi di colpa da sindrome dello shopping che affliggono anche le modaiole più spinte una volta firmata la ricevuta della carta di credito. Un cartellino del prezzo da tremila dollari è più facile da digerire se si sa che quel capo verrà condiviso e che l'armadio di casa sempre meglio assortito può trasformarsi in una biblioteca circolante. Ma a differenza delle studentesse, le dame della New York bene hanno applicato al nuovo trend l'oculatezza del mondo degli affari: comprano in società, o meglio in multiproprietà con le amiche, e stabiliscono le date del calendario in cui l'oggetto in questione, una borsa, un abito da cocktail, un cappotto, verrà condiviso. La nuova moda ha attecchito anche tra le celebrità, ha decretato il mensile Harper's Bazaar, che ha scoperto il fenomeno.