Bornasco, in fumo 250 quintali di riso

BORNASCO.Danni per migliaia di euro e 250 quintali di riso in fumo, ieri mattina, nella frazione Gualdrasco di Bornasco. Un essiccatoio ha preso fuoco all'interno dell'azienda agricola Torriani, in via Trieste, al numero 28, per cause che non sono state ancora chiarite. Al momento ci sono due ipotesi sul rogo che ha tenuto impegnati i vigili del fuoco per l'intera giornata. L'incidente potrebbe essere stato provocato da una scintilla del bruciatore o da un suo surriscaldamento. Forse il riso era stato lasciato dentro troppo a lungo, ma per il momento, in attesa che gli investigatori facciano luce sull'episodio, restano solo congetture.
L'intervento dei vigili è stato particolarmente complesso e articolato, anche perché l'apparecchiatura era costituita da diversi scomparti. Col fuoco è saltato il meccanismo di svuotamento del silos e il riso è rimasto imprigionato a lungo, continuando a bruciare senza che fosse possibile liberare la macchina. I pompieri (che hanno lavorato dalle prime ore del mattino fino a tardi) hanno dovuto sezionare l'apparecchiatura e tagliare la lamiera con una sorta di fiamma ossidrica per far fuoriuscire il riso bruciato rimasto intrappolato. Anche se non sono stati quantificati con precisione, i danni sono ingenti. Oltre all'essicatoio, ormai fuori uso, del valore di qualche migliaio di euro, sono stati persi circa 250 quintali di raccolto.
Per tutta la giornata anche i proprietari dell'azienda hanno lavorato per cercare di contenere il disastro. Armati di pale e scope hanno provato a liberare alla meglio la zona dagli scarti bruciati. Il fumo ha annerito le pareti e i locali vicini, ma per fortuna le fiamme sono rimaste circoscritte all'interno dell'essiccatoio, proprio per la conformazione dell'apparecchiatura che di certo non ha facilitato l'intervento di spegnimento. Per tutta la giornata l'odore acre del fumo ha invaso la cascina e le case attorno nella piccola frazione di Bornasco. Ora restano da chiarire le ragioni dell'incendio. (m. fio.)