Ex dispensario, black-out dei telefoni

PAVIA. Per riuscire a parlare con un medico del presidio pneumotisiologico di viale Gorizia (ex dispensario) bisogna essere fortunati. Il centralino telefonico funziona a singhiozzo. Anzi, il più delle volte non funziona. E il disagio, per i pazienti, cresce. Accade da settimane, dicono gli utenti. E pensare che uno dei fiori all'occhiello dell'Azienda Ospedaliera era proprio la riprogettazione degli impianti di telefonia. «Il problema è noto e finora abbiamo potuto solo metterci una pezza - spiegano all'Ao di Pavia - Il disagio infatti non dipende da noi».
L'inghippo starebbe a Roma, in un contenzioso tra la Consoi (spa al servizio del ministero dell'Economia e delle Finanze e interlocutore obbligato degli enti pubblici per il rinnovo delle tecnologie) e una ditta che avrebbe dovuto fornire le apparecchiature.
Solo dopo aver tempestato di e-mail la società fornitrice del servizio e applicato il massimo delle penali, l'Azienda Ospedaliera pavese è riuscita a spuntarla. E ad aggiudicarsi il primo intervento in Italia dopo l'impasse burocratica che ha coinvolto, loro malgrado, numerosi enti pubblici. La stessa Agenzia delle Entrate pavese sarebbe rimasta bloccata con le linee telefoniche per una quindicina di giorni.
I tecnici sono arrivati martedi in viale Gorizia e si spera possano attivare il centralino già all'inizio della prossima settimana. «Che il nostro impianto fosse obsoleto era noto - spiega Enrico Cuoco, dirigente responsabile del sistema informatico aziendale dell'Ao - Proprio per questo avevamo riprogettato il sistema della telefonia investendo molto in tecnologie e risorse. Era stata data priorità alle sedi di pronto soccorso e agli ospedali con criticità».
Il progetto è partito 3 anni fa. I prim collegamenti nel resto della provincia sono andati a buon fine, restavano per quest'anno le sedi minori, quelle non direttamente legate alle emergenze. Ma pure di importanza rilevante per l'utenza. Tra queste il Centro Psico Sociale e il presidio Pneumotisiologico di viale Gorizia.
Telefonare ai servizi di questi due centri è stata nelle ultime settimane una via crucis per i pazienti. I telefoni hanno funzionato a intermittenza. Alle dieci era possibile collegarsi, alle 11 squillava a vuoto. Alle quindici magari neanche dava il segnale. E questo ha creato numerosi disagi ai pazienti che non sono riusciti a mettersi in contatto con i propri medici di riferimento, a prenotare le visite, a chiedere informazioni su esami e accertamenti. E il disagio è stato più pesante per chi viene da fuori città.
«Nel mese di giugno, esattamente il 14, abbiamo inoltrato l'ordine per i nuovi impianti - spiega Cuoco - Ma tra subentri di imprese e contenziosi la questione si è trascinata nostro malgrado fino a martedi scorso. Fino a quando è stato possibile abbiamo tamponato i guasti come possibile, ma la tecnologia è vecchia e obsoleta». Il ministero dell'Economia avrebbe sostituito proprio in questi giorni l'azienda inadempiente, permettendo cosi alla Cosip di avere un nuovo partner e inviare i propri tecnici per l'installazione a Pavia.
«Tre addetti sono al lavoro in viale Gorizia - spiegano al'Azienda ospedaliera -. Con il nuovo impianto non dovremmo avere più problemi, la tecnologia è di ultima generazione».