L'incubo: pestato e accoltellato

VOGHERA. Un episodio di violenza agghiacciante che si svolge tra la periferia e il centro della città; un giovane vogherese finito al pronto soccorso di via Carlo Emanuele con le gambe martoriate da numerose ferite provocate da armi da taglio e da punta; una battuta dei carabinieri, alla caccia dei responsabili; un bagagliaio con bastoni e mazze; un elenco di ricercati che supera le dieci unità: sono gli elementi di un pestaggio-aggressione verificatosi lunedi sera nella zona compresa tra via Belli e via Barbieri. Sulla vicenda le indagini dei carabinieri vogheresi.
I contorni dell'episodio sono ancora piuttosto oscuri, nell'attesa che i carabinieri della compagnia di Voghera concludano gli accertamenti. Tutto comincia intorno alle 23 di lunedi, quando un giovane vogherese si presenta al pronto soccorso di Voghera, accompagnato da alcuni amici. Il ragazzo ha i pantaloni strappati, bucherellati e pieni di sangue. Il giovane non spiega cosa si è fatto: ma quando i medici esaminano le gambe, scoprono subito che non si è trattato di un incidente stradale. Su entrambi gli arti inferiori del ragazzo, un italiano, ci sono numerose ferite ancora aperte: alcune provocate da armi da taglio, altre da un punteruolo. I medici, come vuole la prassi in questi casi, informano immediatamente il 112 dei carabinieri, che spedisce al pronto soccorso una pattuglia. I militari convincono il ferito a raccontare ciò che gli è successo. Il giovane spiega quindi che poco prima, verso le 22, nella zona compresa tra via Barbieri e via Belli è stato circondato, aggredito e picchiato da una decina di coetanei. Sui motivi dell'aggressione, il ragazzo non dice nulla. Racconta però che quando era a terra alcuni degli aggressori hanno afferrato coltellini e punteruoli, e con quelli si sono accaniti sulle sue gambe: poi sono scappati. Per fortuna le ferite non sono profonde, anche se dolorose: i medici stabiliscono una prognosi di 10 giorni. Mentre il ferito viene medicato e dimesso, i carabinieri si mettono in caccia utilizzando la sommaria descrizione degli aggressori fornitagli dal ferito (che, a quanto pare, ne conosceva solo alcuni). Verso l'1 di notte una delle pattuglie sguinzagliate in tutta la città intercetta un'auto in piazza Meardi. Nel bagagliaio ci sono tre mazze di legno e una sorta di manganello realizzato artigianalmente: tutto l'occorrente per fare qualche «spedizione punitiva». Gli occupanti dell'auto sono stati identificati e denunciati per «porto di oggetti atti ad offendere». A quanto pare facevano parte del commando che ha ferito il giovane vogherese: restano da trovare gli altri. (p. fiz.)