Torre d'Isola, imbattuto ma senza sogni
TORRE D'ISOLA.In cinque giornate, cinque volte. Tanto ha potuto inneggiare al gol finora l'unica squadra di centro classifica ancora imbattuta in Seconda. Non un granché, ma il portiere Giovanni Cucchi ha raccolto il pallone dalla propria rete ancora meno: quattro volte. Cucchi è il nuovo giovane portiere del Torre d'Isola. Che non fa parte del lotto delle grandi, non ha ambizioni di salto di categoria. Ma al quinto turno è ancora senza sconfitte in campionato. «Merito di una difesa che reputo la più forte del girone - dice il presidente Sergio Braga, al timone da quest'anno - purtroppo però, non corrisponde una fase offensiva altrettanto efficace. E cosi, in quattro occasioni su cinque è arrivato solo un pareggio». Tre di fila ormai, contro Confienza, San Genesio e Villanova. Per una posizione di centro classifica che è lo specchio fedele delle intenzioni societarie alla vigilia. «E' un anno di transizione. Abbiamo optato per il cambio alla guida tecnica, sciogliendo consensualmente il rapporto con mister Orbetegli dopo tre anni - continua Braga - e lanciando il giovane Roberto Amadeo, che a parte un'esperienza all'Atletica del Po ha sempre allenato, con buoni risultati, squadre giovanili, tra cui Sant'Alessio e Folgore». L'organico dei giocatori è basato su un consistente nucleo storico. Nelle ultime tre stagioni il Torre d'Isola ha sempre partecipato ai play off, ma senza mai centrare il salto di categoria. «La nostra dimensione è la Seconda - spiega il presidente - e un campionato di metà classifica ci accontenterebbe».
All'esordio con la Gravellonese tanti errori di realizzazione dopo l'1-0. E il beffardo pareggio dei lomellini al 92'. «Ma la domenica seguente abbiamo vinto al 90' sul campo del San Giorgio, con un po' di fortuna». Pochi gli innesti su un telaio collaudato: il centrocampista Bassi, classe '87, dalla Cavese, autore di due reti; Rozzi in prestito dall'Odb; la punta Sbaraini e il ritorno di Giovanni Orlandi. Oltre ai due portieri, Cucchi e Ferri, dopo la partenza di Garampazzi, colonna per anni. Domenica visita alla capolista Mottese, quasi un derby: «Non andremo a chiuderci, ce la giocheremo».
Andrea Bonfichi