Milan, missione compiuta
BRUXELLES. Il Milan che stenta in campionato voleva rilanciarsi con la Champions League e ci sono riusciti, pur non brillando e confermando quindi il non eccellente momento. L'Anderlecht è battuto in casa sua col minimo scarto (1-0), e paradossalmente la svolta si è avuta dopo che il Milan era rimasto in dieci per l'espulsione di Bonera. Ora la qualificazione è ancora più vicina. Ancelotti in partenza non sembra preoccupato dall'astinenza da gol (una sola rete nelle ultime quattro gare) e per la sfida con i belgi rilancia dal primo minuto Oliveira al fianco di Inzaghi. Una curiosità: arbitra il match lo spagnolo Medina Cantalejo, lo stesso di Italia-Australia ai mondiali (espulsione di Materazzi e decisivo rigore all'ultimo secondo su Grosso).
Al 9' Inzaghi tocca un cross da sinistra di Jankulovski, il portiere Zitka si distende e para. Al 13' è ancora Inzaghi, servito da destra da Kakà con un preciso rasoterra da destra, a provare la conclusione al volo: palla calciata bene, ma fuori di poco. Al 29' Oliveira gira di testa sul secondo palo un cross da sinistra, ancora di Jankulovski, il portiere è bravo ad allungarsi e parare. Di nuovo Inzaghi a due minuti dal riposo sfiora la segnatura gettandosi su una palla dalla sinistra del solito Jankulovski: il centravanti manca di pochissimo l'impatto di testa con la palla dal centro dell'area. Poco dopo invece la punta rossonera, ottimamente imbeccata da Jankulovski, manda fuori da posizione molto favorevole. Si chiude il primo tempo, nel quale il Milan ancora una volta emergono le pecche attuali del Milan: gestisce la partita, ma non riesce a pungere in avanti.
Inizia la ripresa e le cose sembrano mettersi subito male per i rossoneri. Bonera allontana ingenuamente la palla a gioco fermo e si becca la seconda ammonizione: espulso. Ma al 13' arriva il gol, ed è un prodezza di Kakà che prende palla al centro servito da Seedorf: il brasiliano fa un paio di passi e lascia partire un bolide che si insacca nel sette alla sinistra del portiere. Poi è Cafu a costringere l'estermo difensore dell'Anderlecht a rifugiarsi in corner.
Il gol sembra aver dato nuova carica al Milan, che pure è in inferiorità numerica. La reazione dei belgi è poco incisiva. Il match si infiamma alla mezzora. Prima Gilardino, appena subentrato a Inzaghi, sfiora da sotto misura le rete, poi sul rovesciamento di fronte è l'Anderlecht a produrre la sua azione più pericolosa: Tchite, liberato in area, lascia partire un destro sul quale Dida compie un grande intervento. Sulla prosecuzione un tiro da fuori si spegne non lontano dal sette.
Nel finale l'Anderlecht si gioca le ultime carte ed è molto pericoloso in un paio di occasioni. Brivido finale: su punizione l'Anderlecht centra la traversa con Juhasz. I rossoneri stringono i denti e portano a casa la vittoria.