La popolazione Usa a quota 300 milioni


NEW YORK.Gli americani sono adesso 300 milioni. La cifra record è stata raggiunta ieri alle 7 e 45 del mattino, ora di New York. Chi sia esattamente il baby numero 300 milioni non si saprà mai. C'è chi dice che proababilmente è un maschietto nato a Los Angeles da una madre ispanica, ma altri demografi sostengono invece che è un bimbo del sud degli Stati Uniti nato da madre bianca.
Sembra strano che il censimento americano sia in grado di dire con precisione l'ora in cui è nato questo bebè ma non la sua identità. Il fatto è che si tratta di certezze democrafiche che si basano su proiezioni.
Negli Stati Uniti infatti ogni sette secondi viene alla luce un neonato, ogni tredici secondi muore un americano e ogni trentun secondi la popolazione Usa cresce di un'unità per effetto dell'immigrazione. Messi insieme questi elementi il Bureau of Census di Washington aveva anticipato che il 300 milionesimo americano sarebbe stato conteggiato a un'ora precisa martedi mattina.
Ci sono voluti trentanove anni perchè la popolazione degli Usa aumentasse di cento milioni ed è prematuro prevedere quando gli americani diventeranno 400 milioni. Dipende infatti dal ritmo delle nascite e dei decessi, sulla base dei progressi che farà la medicina nei prossimi anni. La vita infatti continua ad allungarsi e l'americano medio vive adesso fino all'età di 77 anni e 8 mesi. Nel 1967, quando la popolazione raggiunse quota 200 milioni la vita media era di 70 anni e mezzo. Uno dei fattori determinanti della crescita demografica americana è la drastica riduzione del tasso di mortalità alla nascita. Ora solamente un neonato ogni 500 muore al momento del parto (si registra invece per le mamme un decesso ogni duemila parti).
Sono anche i flussi migratori che fanno sballare le previsioni. Negli Stati Uniti infatti è considerato americano chiunque nasca negli Stati Uniti anche se figlio di immigrati illegali.

dal corrispondente Andrea Visconti