Casteggio si è messa la penna nera: un successo la giornata degli alpini

CASTEGGIO. Celebrato il matrimonio tra l'Associazione Nazionale Alpini e Casteggio: domenica migliaia di penne nere hanno sfilato lungo le vie cittadine. Si è svolto infatti il raduno del Secondo Raggruppamento sezioni Ana Lombardia ed Emilia Romagna: «Sono commosso ed emozionato di rappresentare il Comune in questo giorno cosi importante - ha commentato il sindaco Manfra - Vedere cosi tante penne nere è una grandissima gioia. Voglio dedicare questo raduno a tutti gli alpini, di ieri e di oggi, che hanno sofferto difendendo la nostra Patria».
La commozione e le parole: «Vedere cosi tante penne nere sventolare in piazza Cavour è una grandissima gioia. Voglio dedicare questo raduno a tutti quegli alpini, di ieri e di oggi, che hanno sofferto difendendo la nostra Patria». Lo straordinario appuntamento era cominciato alle ore nove, quando presso il campo fieristico di via Truffi era in programma l'ammassamento generale di tutte le sezioni partecipanti. Presi puntualmente d'assalto i banchi ambulanti dove si vendevano cappelli, magliette e tutto quanto riguarda il mondo alpino, non hanno voluto mancare all'evento anche due soci costretti su una sedia a rotelle («Ad un raduno alpino non si dice mai di no...»). Con il coordinamento del generale Vittorio Biondi, il corteo ha iniziato a sfilare lungo le strade del centro casteggiano, che i vigili urbani avevano chiuso al traffico automobilistico studiando un percorso alternativo per chi doveva venire a Casteggio. Un corteo che sembrava quasi interminabile, cui hanno partecipato anche i nuclei della Protezione Civile alpina: «Abbiamo registrato una partecipazione che va ben oltre le nostre aspettative - ha detto Antonio Casarini, presidente della Sezione di Pavia - I preparativi per organizzare il raduno sono stati piuttosto impegnativi, tuttavia il grandissimo risultato ottenuto ci ripaga pienamente. Ringrazio la sezione di Casteggio e l'amministrazione comunale per la loro enorme disponibilità». Gli alpini sono sfilati tra due ali di folla che applaudiva ed hanno regalato momenti di grande commozione come quando, nel corso degli onori al monumento dei Caduti ed alzabandiera, tutti i presenti hanno cantato l'inno nazionale suonato dalla banda. Numerose le autorità presenti: oltre a molti sindaci, tra gli altri hanno accettato l'invito anche l'assessore regionale Giancarlo Abelli, il presidente della Provincia Vittorio Poma, i senatori Stefano Losurdo, Giulio Bosone e Luigi Fabbri. Applauditissimo il labaro nazionale dell'Associazione Alpini, decorato con 207 medaglie d'oro al valor militare: «Oggi siamo qui per ricordare a tutti che ci siamo, che abbiamo servito l'Italia e continueremo a difenderla - ha esclamato il generale Roberto Abbiati dal palco allestito in piazza Cavour - Tutti gli altri possono solo ascoltare le pagine di storia che abbiamo scritto». Nei momenti finali della manifestazione il colpo d'occhio era davvero impressionante. «Il corpo degli Alpini compie 134 anni: siamo qui più forti di prima - ha concluso Corrado Perona, presidente nazionale Ana - Ovunque andiamo siamo amati dalla gente perché rappresentiamo il volto onesto e sincero dell'Italia».
Simone Delù