I dissidenti affondano Romano
FRASCAROLO. Ieri mattina sette consiglieri comunali su 12 hanno rassegnato le dimissioni: ora la prefettura invierà a Frascarolo un commissario straordinario che prenderà il posto Flavio Romano, sindaco da sette anni, fino alle elezioni anticipate. La lettera di dimissioni è stata firmata dai consiglieri di maggioranza Enrico Forti, Marco Orbelli e Guido Repossi, e dall'intero gruppo di opposizione, cioè Valter Ruzza, Ruggero Napoli, Elena Pugno e Roberto Palanca. «Non sapevo nulla - commenta Romano - . Solo venti giorni fa Forti e Orbelli avevano votato il bilancio».
Qualche avvisaglia si era già registrata nei mesi scorsi. Dopo la vittoria del 2004, Forti era stato nominato vice sindaco con deleghe al bilancio, alle attività produttive, all'informazione e al personale, ma nel luglio 2005 aveva abbandonato la giunta, formalmente non per dissapori con Romano. Ieri invece è arrivata la scelta di far cadere l'esecutivo. «Per noi è stato quasi un atto dovuto - commenta Ruzza, capogruppo di minoranza - . I tre consiglieri di maggioranza ci hanno chiesto la disponibilità ad anticipare la fine della legislatura e noi abbiamo accettato».
Da parte sua, Romano se la prende con i tre dissidenti: «Mi sembra strano - dice il sindaco - . Due di loro hanno votato l'assestamento di bilancio solo il 26 settembre scorso e oggi fanno cadere la giunta. Forse non hanno capito che guidare un'amministrazione comunale richiede tempo e impegno. Ora i progetti già avviati dovranno subire una pausa non certo fruttifera». Qualcuno in paese mormora che la data scelta dai sette consiglieri non sia stata casuale: domenica Romano avrebbe dovuto inaugurare il nuovo ambulatorio comunale di viale Vittorio Veneto, intitolato alla memoria del medico Giacomo Ghislieri. Alla cerimonia dovrebbe prendere parte anche il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, che ha sposato la figlia di Ghislieri, Carla. Secondo qualcuno, le dimissioni rappresenterebbero uno sgarbo al sindaco, che da tempo aveva preparato con cura la cerimonia. Cosi, presumibilmente in primavera, Frascarolo andrà alle elezioni comunali anticipate: fatto inedito dalla Liberazione a oggi. «I dimissionari - commentata Fabio Lambri, presidente dell'Unione dei Comuni di Frascarolo e Torre Beretti - hanno avuto la presunzione di voler fare meglio degli altri pur non avendone le capacità».
Umberto De Agostino