Barattolo: «Via ai lavori tra un mese»
PAVIA. «Tra venti giorni, al massimo un mese, partiranno i lavori all'interno del 'Barattolo" e, per un paio di mesi, la presenza di persone sarà incompatibile con il cantiere». Se ai Corsari non erano piaciute le parole del sindaco Capitelli («non sono ammissibili decisioni unilaterali e taciute»), al sindaco è piaciuta ancora di meno le presa di posizione del collettivo di via dei Mille. La preoccupazione primaria, per il Comune, deve essere la sicurezza di chi frequenta quegli spazi, oltre alla garanzia che i residenti della zona non debbano essere infastiditi dalla musica a tutto volume. La parola passa alla 'diplomazia".
Nei prossimi giorni, infatti, il neo assessore alle politiche giovanili, Adolfo Fantoni, dovrebbe incontrare i portavoce del centro sociale per convincerli a tenere una condotta meno intransigente. Anche perchè la struttura di via dei Mille, concessa ai Corsari per le loro attività, resta comunque di proprietà del Comune. Ma dal centro sociale, proprio domenica, è giunta una replica piuttosto secca: «Apprendiamo con sorpresa che il Barattolo chiuderà. Il Barattolo è in ottime condizioni e non sono necessari lavori». Il sindaco da un lato non vuole aprire un nuovo fronte polemico, dall'altro non pare disposto a subire imposizioni. Anche perchè la convenzione sarebbe già stata firmata dai portavoce dei Corsari. «Il fatto che ora venga contestata è piuttosto singolare», aggiunge Piera Capitelli. Il progetto di intervento in via dei Mille, messo a punto dai Lavori pubblici, prevede anche la realizzazione di una sala prove insonorizzata che verrà messa a disposizione di chiunque ne faccia richiesta. Anche questa decisione può essere letta come un 'segnale" politico. Una delle critiche mosse più di sovente al centro sociale, infatti, riguarda la circostanza che sia, nella pratica, aperto soltanto a persone di un determinato orientamento. Circostanza ammessa dagli stessi Corsari che hanno parlato di un «millantato uso privatistico della struttura». La realizzazione di una sala prove aperta a tutti i gruppi musicali potrebbe significare anche il tentativo di coinvolgere maggiormente la città nelle attività culturali del Barattolo. Ora spetterà ai Corsari decidere se adottare la linea dura, ed opporsi alla chiusura seppure limitata a due mesi, oppure accettare la trattativa con quell'amministrazione alla quale, in passato, non hanno lesinato critiche. (f.m.)