Papa-Islam, spiegazioni accettate da 38 leader spirituali musulmani
VATICANO.In una lettera aperta a Benedetto XVI, 38 fra capi spirituali e teologi islamici (sia sunniti che sciiti), accolgono il rammarico espresso dal Papa per la vicenda di Regensburg e rispondono positivamente all'invito al dialogo per la pace nel mondo. Il testo sottolinea che la controversa citazione di Manuele II Paleologo non riflette il pensiero personale. La lettera aperta a Benedetto XVI è stata pubblicata sulla rivista americana IslamicaMagazine e diffusa dall'agenzia del Pontificio Istituto Missioni Estere. Fra i firmatari ci sono i Gran Mufti di Istanbul, Russia, Bosnia, Croazia, Kosovo, Uzbekistan e Oman e, per gli sciiti, l'ayatollah iracheno Mohammad al-Taskhiri, il consigliere religioso del Re Abdallah II di Giordania ed alcuni teologi della George Washington University (Usa) e di Cambridge (Gran Bretagna). Il testo analizza la lectio magistralis di Regensburg e ne commenta alcuni parti, come quella sulle conversioni forzate all'Islam. Su questo argomento, i leader musulmani scrivono che «se è vero che una parte dei nostri fedeli è figlio delle conquiste, la maggior parte si è unita a noi grazie alla preghiera ed all'attività missionarià. Se la storia insegna che alcuni musulmani hanno violato il credo islamico riguardo le conversioni forzate ed il modo in cui vanno trattate le altre comunità religiose, la stessa storia ci dimostra che sono stati eccezioni». Il testo mette poi in rilievo aspetti positivi della dottrina di Benedetto XVI, come «i suoi sforzi per opporsi al predominio di positivismo».