Tortona, tentano di uccidere un operaio
TORTONA. Tentano di uccidere un tortonese infilzandolo con una spada, ma vengono individuati ed arrestati dai carabinieri. Le manette sono scattate ai polsi di due immigrarti albanesi, muniti di regolare permesso di soggiorno e residenti in città: Petrit Hasrama, 26 anni, e Indrid Tachit, 19 anni. L'arresto dei due albanesi da parte dei militari tortonesi è avvenuto l'altro ieri, ma il fatto di cui sono accusati risale ad una decina di giorni or sono e precisamente a martedi 3 ottobre.
Vittima dell'aggressione un operaio di 36 anni, G.L.. Questa la ricostruzione dei fatti, al termine delle indagini effettuate dai carabinieri: sono da poco passate le 20 di martedi 3 ottobre, quando, nei pressi di un bar del centro i due albanesi incontrano l'operaio. Nasce una discussione che secondo i carabinieri è da attribuire a futili motivi, mentre secondo alcune persone presenti al fatto riguarderebbe una donna.
La discussione dura alcuni minuti, fino a quando, l'operaio decide di allontanarsi. Non può certo immaginare le intenzioni dei due albanesi che salgono su un'altra auto e si gettano all'inseguimento del uomo, che viene raggiunto poco dopo. L'uomo scende dall'auto e viene aggredito dagli albanesi.
L'operaio non può fuggire: la macchina, infatti, è messa di traverso vicino ad un muro di un palazzo e l'unica via di uscita è sbarrata dagli aggressori. Petrit Hasrama, secondo gli investigatori, brandisce una sciabola e si avvicina minaccioso verso l'uomo, poi, fa partire un fendente che colpisce di striscio il tortonese, ferendolo. Nasce una colluttazione fra i tre con calci e pugni all'indirizzo del 36enne, che cade a terra.
Alcuni passanti a quel punto si avvicinano, ed allora i due immigrati scappano in auto. L'operaio si reca in ospedale e viene medicato con una prognosi 15 giorni per lesioni e ferite varie, si reca poi dai carabinieri e sporge denuncia. Prendono subito il via le indagini da parte dei militari tortonesi che raccolgono prove ed elementi a carico dei due immigrati che vengono arrestati per tentato omicidio, lesioni personali, violenza privata e porto abusivo di arma bianca. La sciabola non è stata ancora ritrovata. Alcuni avventori di un vicino bar sono usciti dal locale per vedere cosa stava succedendo.
A Petrit Hasrama i carabinieri hanno notificato l'arresto in carcere ad Alessandria, dove l'immigrato si trova rinchiuso in quanto già arrestato nell'ambito dell'operazione «Derthona».
Ad Indrid Tachit, che a quanto pare guidava l'auto e la sua posizione appare meno grave di quella di Hasrami, il giudice ha concesso gli arresti domiciliari.
E' la terza volta nell'arco di poche settimane che Hasrami viene arrestato: lunedi 9 ottobre era stato fermato nella piazza principale di Sarezzano mentre stava cercando di spacciare droga.
Perquisito, i carabinieri gli avevano sequestrato 17 grammi di cocaina e 500 euro in contanti, probabile provento di spaccio.