Riso Scotti sconfitta a tavolino

PAVIA. Straniere senza visto e la Riso Scotti perde a tavolino. Dora Horvath e Jaline Prado De Oliveira hanno giocato contro la Lupa Piacenza nella 1ª giornata della Coppa Italia di volley donne senza il visto necessario e questa dimenticanza costa cara. Oltre a una multa di 500 euro, le pavesi perdono a tavolino 0-3 contro le piacentine (battute sul campo 3-1): «Si è trattato di una svista - spiega il direttore generale della società pavese Gianluigi Poma - i visti delle due giocatrici erano arrivati regolarmente alla Questura di Pavia, ma non li abbiamo trasmessi per tempo alla Federazione».
Nel comunicato ufficiale della federvolley si ricostruisce la vicenda. Vista la comunicazione trasmessa dall'Ufficio Tesseramento, esaminati gli atti ufficiali di gara, rilevato che all'incontro hanno partecipato Dora Horvath Dora e Jaline Prado De Oliveira pur in mancanza della prescritta autorizzazione prevista per le atlete straniere e dunque la violazione della inderogabile norma tesseramenti, la Federvolley inverte il risultato del campo. Cosi Riso Scotti Pavia Villanterio-La Lupa Copra passa agli atti con uno 0-3 (parziali 0-25; 0-25; 0-25) e commina alla società una multa di 500 euro. «Una punizione eccessiva perché è stato fatto tutto in buona fede, non c'era nessun dolo o furberia - spiega sereno Poma - il visto di Dora Horvath è arrivato alla questura di Pavia il 19 agosto e quello della brasiliana il 26 settembre, quindi ampiamente in anticipo. Per una svista da parte della nostra segreteria, di cui mi assumo ogni responsabilità, non li abbiamo inviati per tempo alla Federazione. Li abbiamo invece inviati subito dopo la partita, quando ci sono stati richiesti». Poma aggiunge anche che da parte della società piacentina non c'è stato alcun ricorso: «E' stata una pignoleria della Federazione - aggiunge Poma - Piacenza non ha inviato alcun ricorso e gli stessi arbitri hanno deciso di far giocare ugualmente la partita, nonostante si fossero accorti subito della mancanza dei visti. Io comunque non ho problemi, perché la Coppa Italia non era nei nostri obiettivi. Piuttosto mi domando perché la Federazioe sia pignola su queste cose e poi mi impedisca di ricoprire, durante le partite, il ruolo di medico, pur essendo anche il dg generale della Riso Scotti».
L'allenatore della formazione pavese Rosario Braia a sua volta rilancia: «A noi in questo periodo interessa solo giocare tante partite per rodare la squadra e questo sta avvenendo. Non solo, perché contro Piacenza sul campo la mia squadra ha vinto ed è quello che conta. Tutto ciò che è intervenuto successivamente da parte della Federazione ci interessa poco, perché di sconfitta solo a tavolino si tratta e questo non intacca per nulla il morale delle mie giocatrici. E poi nonostante lo 0-3 non siamo ancora stati eliminati dalla Coppa Italia, perché rimangono quattro partite da giocare e tutto è possibile. Non si dimentichi, inoltre, che anche in caso di mancato passaggio del turno ci rimarrà una seconda chanche, perché le prime sei alla fine del girone di andata possono accedere ai quarti di finale assieme alle prime due di questa prima fase della competizione».
Maurizio Scorbati