Eredità, soglia a un milione


ROMA.Anche le Regioni, dopo Comuni e Province, ottengono la disponibilità del governo a rivedere le misure che devono portare al taglio di 1 miliardo e 800 milioni.
La Finanziaria registra poi una presa di posizione unanime dell'Unione per eliminare i tagli agli stipendi di magistrati e professori universitari, la possibilità di un tetto di un milione di euro per la franchigia della tassa di successione, la modifica della norma che porta alla chiusura di un negozio se non dà scontrino fiscale.
Fra le «varie ed eventuali» notizie devastanti su evasione ed elusione fiscale in alcune province italiane (oltre il 50%), nuove misure per i redditi molto bassi, un bonus per gli incapienti.
Le Regioni ottengono dal governo molte promesse e un primo risultato concreto: viene ripristinato il tetto al 25% dell'indebitamento (in Finanziaria era al 20%). «Serve, ma serve di più se insieme c'è la possibilità di escludere dal computo dei risparmi richiesti la compartecipazione ai fondi europei e i ratei dei mutui», osserva Romano Colozzi, coordinatore degli assessori regionali alle Finanze.
Da parte del governo c'è anche disponibilità al recupero delle accise della benzina, apertura anche sulle questioni di metodo e di principio. Tutto sta a vedere come proseguirà ora il percorso. Lo ha fatto notare anche l'Anci, l'Associazione dei Comuni, nell'audizione a Montecitorio: «Ci sono forti preoccupazioni perché non si conoscono ancora le disposizioni che daranno corpo agli accordi».
Il Decreto fiscale collegato alla Finanziaria (sono stati presentati oltre 1200 emendamenti) va in aula da giovedi 19 con votazioni a tappe forzate fino a lunedi 23 quando dovrà iniziare l'esame del disegno di legge Mastella sulla Giustizia. Il governo ha già presentato in commissione Finanze un emendamento che ammorbidisce le sanzioni per quegli esercenti che non fanno fattura o scontrino fiscale. In caso di importo inferiore a 50mila euro scatterà la chiusura dopo tre infrazioni nell'arco di 5 anni. Scatterà subito e non sarà più di 15 giorni, ma di un periodo variabile fra 3 giorni e un mese. Il periodo sarà maggiore se fattura o scontrino non emessi sono per un importo superiore a 50mila euro.
Non ancora arrivate, invece, le modifiche alla tassa di circolazione dei Suv, né quelle alla tassa di successione. «Siamo disponibili a rivederla - conferma il viceministro all'Economia Vincenzo Visco - e a riprendere l'impianto introdotto nel 2000 con l'innalzamento della franchigia». Allora era a 350 milioni di lire, in commissione ci sono proposte per innalzamenti fra i 500mila e i due milioni di euro. «Anche una soglia di 1 milione, un milione e 200mila euro - dice Laura Fincato, relatrice del provvedimento - consentirebbe di tassare solo i grandi patrimoni».
Visco ammette in audizione al Senato di lavorare anche a un altro punto: «Maggiori misure per i redditi più bassi. Certo è che per gli incapienti (chi è cosi povero da non poter usufruire delle detrazioni ndr) stiamo studiando un bonus che sostituisca le detrazioni».
Curiosità finale. I difensori d'ufficio e gli imputati poi risultati innocenti potrebbero godere di vantaggi fiscali. Se verranno accolte le modifiche proposte in Commissione Giustizia, i difensori d'ufficio potrebbero utilizzare come credito d'imposta gli onorari non riscossi, mentre l'imputato giudicato innocente potrebbe detrarre dalle imposte le parcelle degli avvocati.

Alessandro Cecioni