Anche i giovani studenti dell'istituto Cellini coinvolti nella «ripresina»
VALENZA. Bilancio positivo con buone prospettive per il futuro. Conclusa la mostra del gioiello valenzano, l'Associazione Orafa Valenza (Aov) ha tracciato il bilancio dei quattro giorni in cui è rimasta aperta la rassegna. Un bilancio che si può considerare senza dubbio positivo, quello stilato dal presidente Bruno Guarona e dal direttore Germano Buzzi.
Sono stati notati ancora segnali di ripresa nel settore, dopo le prime avvisaglie notate alla rassegna «Orogemma» di Vicenza, il mese scorso. «E' da quel momento - dice Buzzi - che si è segnalata un'inversione di tendenza rispetto al passato, inversione che è stata confermata anche da Valenza gioielli. Gli stand sono stati tutti prenotati ed alcune aziende hanno anche effettuato investimenti. Da parte nostra abbiamo fatto un grande sforzo organizzativo, ma siamo soddisfatti di come sono andate le cose. Naturalmente il comparto orafo, a differenza di altri, non trae immediati benefici dalla congiuntura economica favorevole, in quanto la gente, prima di acquistare oro o gioielli, sceglie altri generi, ma l'inversione di tendenza, porta, successivamente anche ad acquistare anche i prodotti del settore orafo».
«Valenza gioielli» insomma è stata un evento positivo, anzi, è stata «l'evento» per gli operatori orafi e per tuta la città di valenza. Coinvolti centinaia di operatori, addetti ai lavori e persino le scuola, con l'Istituito superiore «Benedetto Cellini» che ha organizzato la conferenza «Gioiello unico ed irripetibile: la magia dei colori del titanio» che si è tenuta martedi mattina all'interno del padiglione espositivo.
La rassegna orafa valenzana è stata utile anche per implementare la collaborazione tra gli operatori valenzani ed esperti del settore orafo provenienti da Milano e Torino: a Valenza oltre ai numerosi rappresentanti dei circa 20 Paesi esteri, erano presenti esponenti ed esperti del laboratorio gemmologico nazionale della camera di Commercio di Milano, e dell'Istituto d'arte applicata e del design di (Iaad) di Torino. Ci sono stati segni di risveglio e l'augurio è che la «ripresina» si consolidi e possa proseguire verso l'edizione del 2007, che sarà l'ultima del ciclo storico delle fiere nella sede di via Tortona prima dell'apertura del nuovo centro espositivo funzionale, cui gli operatori del settore guardano con entusiasmo. Le indicazioni per la moda sono state chiare: collane lunghe e orecchini pendenti per gioielli da indossare tutti i giorni. Per la misura della collana l'indicazione che mette d'accordo tutti è «quattro dita sopra l'ombelico», con preferenza alle collane a più fili: oro satinato o brossè, pietre dai colori tenui, materiali preziosi opachi in tutta la gamma dei pastelli compongono le collane da indossare con capi di lana e simili. (a.b.)