Gheddafi acquista i pc a manovella

NEW YORK. Il leader libico Gheddafi e il responsabile del Massachusetts Institute of Technology (Mit) Nicholas Negroponte, hanno raggiunto un accordo per fornire entro il 2008 agli studenti della Libia - circa 1,2 milioni - i computer portatili a basso prezzo (meno di 150 dollari) messi a punto dall'organizzazione non profit One Laptop Per Child, un portatile per ogni bambino. Lo scrive il New York Times.
Negroponte - fratello di John, responsabile dell'intelligence Usa - ha raggiunto l'accordo con il governo di Tripoli dopo essere stato ricevuto da Gheddafi. L'innovativo prodotto è verde, ha uno schermo che si può girare in tutte le direzioni, diventando sia un palmare, sia un libro elettronico, o anche una consolle per giochi elettronici. Ha poi una manovella per ricaricare la batteria anche là dove l'energia rimane un lusso. Al Nyt, Negroponte ha raccontato che «quando ho incontrato Gheddafi, tutto si è svolto come previsto: mi ha accolto in una tenda in mezzo al deserto con temperature intorno ai 50 gradi. C'è voluto pochissimo tempo per convincerlo che l'Oplc era una grande idea». Negroponte è convinto che la Libia diventerà a questo punto il Paese più informatizzato del mondo, ben davanti a paesi sviluppati come Usa e Singapore. La Oplc, che lavora in collaborazione con l'Onu e con il colosso informatico Google, ha raggiunto un accordo con una società taiwanese, la Quanta Computer, per produrre il laptop a basso prezzo. Negoziati sono in corso per venderlo a paesi come il Brasile, l'Argentina, il Niger e la Thailandia. Il computer a manovella era stato presentato da Negroponte al forum di Davos. Ma il progetto non piace a tutti. Critico nei confronti del computer a poco più da 100 dollari è Bill Gates, il fondatore di Microsoft, convinto che la via del futuro è rappresentata dai piccoli palmari a metà strada tra pc e telefonino. Secondo Gates, «l'ultima cosa che l'utente desidera è essere seduto davanti a un computer con uno schermo minuscolo, girando la manovella e cercando di farlo funzionare, mentre tenta di battere qualcosa sulla tastiera». Secondo Larry Page, uno dei fondatori di Google, il sistema di ricarica a manovella permette «al portatile di fare di tutto, tranne che registrare dati in quantità consistente».