Bush: non attaccheremo la Corea

ROMA.George W. Bush ha escluso per il momento azioni militari contro la Corea del Nord, ma ha avvertito che Pyongyang dovrà affrontare «serie ripercussioni» serie ripercussioni per il suo test nucleare. Gli Stati Uniti, ha spiegato il presidente americano, «mantengono l'impegno per una soluzione diplomatica», ma allo stesso tempo «si riservano tutte le opzioni per difendere gli amici e i loro interessi nella regione dalle minacce nordcoreane». Il titolare della Casa Bianca ha escluso negoziati diretti con Pyongyang e ha ribadito che Washington punta su una dura risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, allo studio al Palazzo di vetro. Poche ore prima la Corea del Nord aveva messo in guardia gli Usa dal promuovere nuove misure contro Pyongyang: «Se gli Stati Uniti continueranno a minacciarci e a fare pressioni, per noi sarà una dichiarazione di guerra e prenderemo una serie di contromisure concrete», ha fatto sapere il ministero degli Esteri nordcoreano in una nota diffusa dall'agenzia Kcna. Il regime di Pyongyang si è detto «pronto sia al dialogo sia allo scontro». Kim Yong-Nam, presidente dell'Assemblea popolare del popolo e di fatto numero due del regime nordcoreano, ha affermato che Pyongyang è pronta a condurre altri test nucleari, se non cambierà la politica ostile dell'amministrazione americana. «La questione dei test nucleari è strettamente legata alla politica statunitense verso il nostro Paese», ha detto.
Il governo giapponese ha deciso di varare nuove sanzioni unilaterali verso Pyongyang con il totale congelamento degli scambi commerciali e il divieto di ingresso nelle acque territoriali per le navi nordcoreane. Il governo della Corea del Sud ha ribadito di essere pronto a aderire a sanzioni economiche decise in sede Onu, ma non ad azioni militari. Lo ha detto il primo ministro, signora Han Myeong-Sook. «Prenderemo parte a sanzioni finanziarie, ma siamo contrari a qualsiasi sanzione militare. Sosterremo una risoluzione Onu quando si tratterà di trovare un coordinamento internazionale», ha detto il premier.