Stroncato giro di droga a Tortona

TORTONA. Nove persone arrestate e 43 denunciate alla Procura della Repubblica di Tortona per detenzione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, più di 400 grammi di cocaina sequestrati e una cinquantina di individui segnalati alla prefettura di Alessandria come assuntori di droga. Sono i dati dell'operazione «Derthona» avviata dai carabinieri di Tortona ed Alessandria, che ha inferto un duro colpo ad un «giro» di droga che si verificava soprattutto a Tortona.
Il traffico riguardava - secondo gli investigatori - anche Casale Monferrato, Asti e Alessandria, e vedeva coinvolti italiani ed albanesi in attività di spaccio in locali pubblici e all'aperto.
Le manette sono scattate ai polsi di Mauro Falbo, 36 anni, muratore, residente a Tortona; Antonello Gessa, 28 anni, camionista, residente anch'egli in città; Vincenzo Valente, 35 anni, magazziniere, residente a Tortona; Loren Bulku 26 anni, manovale albanese, residente a Casale Monferrato; Petrit Hsrama, 26 anni operaio, albanese, residente a Tortona; Dino Islamaj, 37 anni, albanese, manovale, residente a Castellar Guidobono; Arto Sabli, 36 anni, albanese, residente a Borgoratto Alessandrino; Ilir Sabli, 29 anni, residente a Tortona, e Skender 29 anni, residente a Tortona.
Sono tutti sono accusati, insieme ad altre 43 persone denunciate a piede libero, di traffico ai fini di spazio di sostanze stupefacenti in concorso fra di loro.
L'indagine avviata dai carabinieri è partita da due filoni ed ha avuto due fasi ben distinte: «La prima - ha detto il procuratore della Repubblica di Tortona, Bruno Rapetti - ha preso spunto da una possibile attività di estorsione nella zona di Tortona (che però non si è mai concretizzata) e la seconda dopo l'arresto, per spaccio di cocaina, di Antonello Gessa».
Rimesso in libertà dopo un po' di tempo, infatti, Gessa avrebbe ripreso, secondo le indagini, i contatti con i tossicodipendenti ed i fornitori di sostanze stupefacenti. Grazie a pedinamenti, controlli a distanza, intercettazioni telefonica ed altra attività investigativa, i carabinieri sono arrivati a Mauro Falbo, detto «il maresciallo», con il quale secondo l'accusa movimentava la droga, che a quanto pare proveniva dall'area milanese.
«Si è trattato di un'indagine complessa e tutt'altro che facile - ha aggiunto Rapetti - perché quasi tutti svolgono attività lavorativa. Gli albanesi, poi, sono muniti di regolare permesso di soggiorno e apparentemente erano in regola. Nonostante tutto, poi si muovevano con circospezione e parlavano tra di loro con linguaggio criptato, usando termini quali bottiglia, medicinale, confezioni, cd, e poi ricorrendo anche a frasi 'in codice", sul tipo siamo in quattro a giocare, ci possiamo vedere?, sei a casa?, ed altre».
L'attività di spaccio secondo i carabinieri coinvolgeva in media più di 50 persone al giorno, alle quali italiani ed albanesi vendevano dosi di cocaina. I malviventi si portavano appresso sempre poche dosi, ed anche i quantitativi di cocaina sequestrati in quattro diverse volte, sono stati sempre contenuti ad eccezione dell'ultimo arresto che risale a pochi giorni fa nei pressi del casello autostradale di Tortona. In quell'occasione una delle nove persone finite in manette aveva con sé quasi 300 grammi di droga. La cocaina veniva smerciata soprattutto a Tortona ad avventori di ogni genere: persone facoltose ma anche semplici operai o disoccupati.
L'operazione ha anche previsto la segnalazione di alcune decine di persone alla prefettura di Alessandria come abituali assuntori e consumatori di sostanze stupefacenti.
Nelle settimane scorse a Tortona era stata messa a segno un'altra significativa operazione contro lo spaccio e la diffusione di droga, con parecchi arresti e denunce a piede libero.