Voghera, il ds è fiducioso

VOGHERA. Il Voghera sta attraversando un momento difficile. A secco di vittorie, si aggrappa alle certezze avute dal gioco esibito in particolar modo contro l'Orbassano e il Borgomanero, meno domenica contro la Lavagnese. Identico il risultato: tre pareggi, tre punti complessivi. È vero che la squadra è tutta nuova e la più giovane del campionato, ma sono sintomatiche le parole di Bortolas.
«Dobbiamo avere pazienza, ma io di pazienza ne ho poca», ha detto il tecnico domenica. Alessandro Pizzoli, con il presidente Luigi Gastaldi, ha allestito la rosa di questa stagione. Dopo 6 anni di esperienza nel settore giovanile dell'Atalanta, 8 nell'Inter e lo scorso anno come osservatore per il Teramo, ora ha la possibilità di seguire una piazza molto importante di D.
Partiamo dalle ultime parole del mister.
«Bortolas è un allenatore sanguigno, vuole dare una scossa al gruppo, io sono sulla stessa linea. Vengo da una realtà di settore giovanile e so che il salto in prima squadra per dei giovani è difficile, bisogna aspettare».
Finora la piazza vi ha sostenuto e incoraggiato.
«Devo fare un plauso a tutto l'ambiente. Sta a noi adesso far assimilare ai ragazzi la categoria».
Dove sbaglia il Voghera? Solo sfortuna?
«La squadra non sbaglia. I ragazzi sono motivati, non hanno ancora consapevolezza dei propri mezzi. Domenica abbiamo preso gol gli ultimi 5'».
Saluzzo e poi Casale, due partite difficili.
«Sono abituato a pensare a una partita alla volta. Sono due match molto diversi e l'esito dipende da tanti fattori: fortuna, forma e arbitro».
Domenica l'arbitro non ha aiutato molto il Voghera.
«Non ho vista la partita, mi hanno detto che non ha sanzionato un brutto fallo su Guerrisi e non ha dato un rigore sempre su Antonio».
E' il primo momento di difficoltà della stagione. È già l'ora di preoccuparsi?
«Parlo spesso con i ragazzi, dobbiamo crederci, essere costanti e dare il massimo. L'anno scorso ero venuto a vedere il Voghera. L'ambiente era diverso rispetto a quest'anno. Penso che la gente lo abbia capito, chiedo di starci vicino».
La società ha intenzione di tornare sul mercato, magari nel reparto offensivo?
«Non per ora. Abbiamo tre grandi attaccanti, con Bordoni su cui puntiamo molto in prospettiva. Sono fiducioso».
Ci sono voci che dicono che il presidente sia un po' stufo, che voglia lasciare.
«Non sono voci reali, il presidente è presente, anche agli allenamenti. E' rimasto un po' deluso dall'anno scorso in cui c'erano altre aspettative. Tra noi c'è sintonia».
Marco Quaglini