Bambino in giro da solo di notte
STRADELLA. Un bimbo di soli due anni e mezzo che esce di casa in piena notte, percorre qualche decina di metri a ridosso della ex Statale 10. Il buio lo spaventa e si perde. Lo trovano i carabinieri per caso, lo soccorrono, lo portano in caserma e solo un'ora più tardi vengono rintracciati i genitori, due marocchini. «Pensavamo fosse tranquillamente a letto nella sua cameretta e invece ha aperto la porta da solo ed è uscito», avrebbero raccontato agli inquirenti.
Era quasi mezzanotte di domenica, quando una pattuglia del Nucleo radiomobile dei carabinieri della Compagnia di Stradella, lungo la ex statale 10, ha notato un bambino, ancora in tenera età, che camminava nel piazzale del distibutore di benzina all'incrocio con via Martiri Partigiani.
I militari dell'Arma si sono avvicinati e, con grande stupore, hanno notato che nei dintorni non c'era nessun adulto. Il piccolo era li da solo. Piangeva, era tutto infreddolito. Indossava solo un paio di sandaletti ed un pigiamino a pantaloncini corti. Una signora che abita in zona, richiamata dai lampeggianti della 'gazzella", pur non riuscendo a fornire indicazioni sull'identità del bimbo, si è subito prodigata a portare uno scialle per coprirlo. I carabinieri l'hanno preso in braccio, l'hanno caricato in macchina e accompagnato in caserma. Era terrorizzato, continuava a piangere e soprattutto era difficile sperare che potesse rivelare le proprie generalità o qualche indicazione utile per rintracciare i genitori. Con grande pazienza e forte carica di umanità, i militari dell'Arma, coordinati dal capitano Andrea Franzoso, sono riusciti a calmarlo con qualche caramella e poi, attratto dagli oggetti che vedeva sulle scrivanie, ha iniziato anche a giocare. Nel frattempo la pattuglia in servizio, una volta ritornata sul posto, è stata subito avvicinata da due giovani coppie in evidente apprensione perché, hanno spiegato, stavano cercando un bambino piccolo. Due di loro erano i genitori. Dopo aver fornito la descrizione del bimbo, sono stati accompagnati in caserma dove hanno potuto riabbracciarlo. L'incubo era finito. I genitori, una coppia di extracomunitari di origine marocchina che risiedono regolarmente a Stradella nella zona dove è stato ritrovato il bambino, hanno spiegato che pensavano fosse nella sua cameretta addormentato e invece, quando hanno controllato, il piccolo non c'era più e la porta d'ingresso era socchiusa. Solo allora hanno capito che era uscito da solo e sono usciti a cercarlo. (p.r.)