Ok la Tangenziale Nord



Dopo molti anni di sofferenza, finalmente la tangenziale nord di Pavia a breve si inaugurerà, sembra alla presenza del ministro Di Pietro. Guai se però questa occasione di migliorare la qualità della vita sarà vanificata dall'immobilismo della giunta Capitelli.
Con grande senso di responsabilità, tutte le forze politiche si erano attivate, all'epoca, con i loro rappresentanti in parlamento per raggiungere tale obbiettivo quando un gruppo di persone aveva tentato di bloccare l'opera presso il Ministero dell'Ambiente a Roma chiedendone la valutazione di impatto ambientale (Via) che ne avrebbe di fatto ostacolato gravemente la realizzazione.
In quell'occasione erano state fatte promesse dall'Amministrazione dell'epoca a chi rilevava pubblicamente l'evidente danno ambientale costituito dal taglio in due del parco della Vernavola e, con tali assicurazioni, la procedura di approvazione era stata finalmente sbloccata e i lavori avviati dall'Anas.
La mitigazione ambientale era stata inserita nel progetto ma, tutt'ora, non risulta realizzata: (vedi alberature, barriere al rumore, eccetera). Pertanto, occorre che, in mancanza di tutte le opere progettate a difesa della salute degli abitanti della zona, l'Anas si astenga da qualsiasi apertura al traffico della tangenziale per evitare di incorrere in possibili eventuali denunce. E' infatti evidente che la realizzazione del manufatto stradale non può essere disgiunto dalla contemporanea esecuzione e collaudo delle opere di mitigazione, senza le quali la strada non sarebbe mai stata autorizzata da tutti gli Enti convocati nella Intesa Stato-Regione.
Non vogliamo che si ripeta l'esperienza negativa della tangenziale ovest dove si è fatta l'opera e non più la mitigazione e gli abitanti di via Zanachi hanno dovuto sopportare per anni il martellamento di migliaia di sobbalzi delle macchine che passavano ogni ora sul giunto del ponte sul Ticino tanto che, se sono riusciti ad ottenere qualche costoso intervento tardivo, hanno dovuto ricorre alla Giustizia ordinaria.
Ma non basta. Secondo le vigenti disposizioni urbanistiche, a fronte dell'indubitabile danno ambientale creato dalla nuova tangenziale, la precedente giunta Albergati, con assessore all'Ecologia Zorzoli, aveva promesso ai cittadini che frequentano il parco della Vernavola una significativa compensazione ambientale da realizzarsi nel parco stesso, in concomitanza con il cantiere della tangenziale e prima della sua apertura al traffico. Oggi, nel bilancio comunale, invece, non c'è più traccia dei fondi per tali compensazioni che dovranno essere, necessariamente, progettate, illustrate e condivise dai pavesi per evitare ulteriori pubbliche contestazioni.
Sandro Assanelliconsigliere comunale di Forza Italia, Pavia