«Paesaggi» costò 800.000 euro
PAVIA.La mostra sul Dadaismo, aperta sino a metà dicembre al Castello Visconteo, costa 'chiavi in mano" 570.000 euro. L'Istituzione Pavia città dei saperi partecipa con 220.000 euro. Tanto o poco? Per fare un raffronto bisogna scovare un'iniziativa altrettanto importante e di spessore. Nel 2004 la rassegna 'Paesaggi: pretesti dell'anima" costò 800.000 euro, di cui quasi 300.000 vennero destinati alla comunicazione. Per Klimt il Comune sborsò circa 130.000 euro. Tanto o poco? La risposta, affidata come è alle interpretazioni, non la si può dare facilmente. Domani sera ne discuterà il consiglio comunale, mentre il sindaco ha annunciato che il rendiconto del Festival dei Saperi verrà descritto su un opuscolo da distribuire. Quello che si può fare, per ora, è fornire i particolari. E allora, secondo le parole del dirigente Zatti, l'Istituzione ha stretto un accordo con la società 'Alef" che ha messo a disposizione la mostra. Il pubblico partecipa, appunto, con 220.000 euro. Se 'Alef" non riuscirà a raggiungere i 570.000 euro, nulla avrà a pretendere dal Comune. Un'eventualità abbastanza remota, considerato che il punto di pareggio si attesta tra le 32.000 e le 34.000 presenze. Se, viceversa, tale soglia verrà superata, il Comune potrebbe incassare una percentuale sui ricavi. Diverso è il discorso per la mostra dedicata a Camillo Golgi. In questo caso l'organizzazione è stata a cura dell'Università di Pavia (alla quale, sino ad ora, nessuno ha chiesto un rendiconto) ed è costata 226.000 euro. L'Istituzione ha offerto all'Ateneo di inserire la mostra nel calendario del Festival, ed ha messo a disposizione 6.800 euro. (f.m.)