Limbo, conto alla rovescia verrà «abolito» nel 2008
CITTÀ DEL VATICANO.Al limbo nella Chiesa non ci crede più nessuno, ma è rimasto per il momento deluso chi si aspettava che il Papa lo abolisse formalmente. Benedetto XVI infatti non ha fatto parola dell'argomento nell'udienza alla Commissione teologica internazionale, e cosi bisognerà attendere il documento di questa sul limbo, verosimilmente pronto nel 2008, e che verrà approvato dal Papa, perchè l'idea di un luogo dove vadano le anime dei bambini morti senza battesimo venga anche ufficialmente abolita dalla Chiesa cattolica. La Commissione teologica internazionale si è riunita a Roma dal 2 al 6 ottobre e ha sancito che l'idea del limbo «non è essenziale nè necessaria», anzi «può essere abbandonata senza problemi di fede». Gli esperti hanno spiegato di non voler «rompere la grande tradizione di fede», ma solo «eliminare l'uso di immagini e metafore che non tengono adeguato conto della ricchezza del messaggio di speranza portatoci da Gesù Cristo». Ora le conclusioni della Commissione, che è un organismo solo consultivo, saranno tratte in un prossimo documento. Il concetto di limbo non ha mai avuto una definizione magisteriale da parte della Chiesa, anche se nel catechismo di San Pio X si affermava che «i bambini morti senza battesimo vanno al limbo, dove non godono Dio, ma nemmeno soffrono, perchè avendo il peccato originale, e quello solo, non meritano il paradiso, ma neppure l'inferno o il purgatorio». Il catechismo del 1992 invece afferma, al numero 1261, che «quanto ai bambini morti senza battesimo la Chiesa non può che affidarli di Dio, che vuole che tutti gli uomini siano salvati, e la tenerezza di Gesù verso i bambini... ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza battesimo».