L'Europa entra in Internet con il dominio «.eu»
Il Parlamento europeo, ha approvato una risoluzione legislativa destinata a dare il via all'utilizzo di un dominio di primo livello caratterizzato dall'uso del suffisso .eu. Si tratta di un importante passo verso la realizzazione effettiva di un sistema di identificazione dei siti europei e per la precisazione dei compiti che dovrà svolgere il Registro europeo, in relazione alle altre autorità internazionali che presiedono Internet.
L'iter per assegnare ai siti europei un dominio di primo livello .euè iniziato lo scorso anno, al Consiglio di Lisbona, quando la Commissione è stata incaricata di adottare tutte le misure necessarie per garantire la disponibilità del suffisso agli utenti della Comunità.
La proposta nasceva dalla volontà di creare uno spazio giuridico nel cyberspazio, nel quadro dell'iniziativa comunitaria e-Europee di dare impulso a iniziative del mercato comune, in considerazione anche del via alla moneta unica europea. La proposta di regolamento per mettere in opera il Registro è stata adottata dalla Commissione il 12 gennaio 2000. Con la risoluzione legislativa approvata diventano più chiari anche i compiti che questo ente dovrà avere: designato con una gara d'appalto, assistito da un consiglio consultivo di rappresentanti delle varie istituzioni europee, sarà l'autorità competente per l'assegnazione dei nomi di dominio. Dovrà definire i parametri di registrazione ed essere in grado di dirimere controversie in merito all'uso di un nome. Dovrà organizzare, amministrare e gestire il dominio .eue registrare i nuovi siti basandosi su un principio che la Commissione per il mercato interno ha chiesto che sia espressamente incluso: «Primo arrivato, primo servito» (17 luglio 2001).
Progetto di risoluzione legislativa. Risoluzione di legge sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla messa in opera del dominio di primo livello Internet «.eu». (Procedura di codecisione: prima lettura). Il Parlamento europeo, - vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (Com (2000) 827), - visti l'articolo 251, paragrafo 2 e l'articolo 156 del trattato Ce, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C5 - 0715/2000) -, visto l'articolo 67 del suo regolamento, - visti la relazione della Itre, commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia e il parere della commissione giuridica e per il mercato interno (A5 - 0226/2001),
1.approva la proposta della Commissione cosi emendata;
2.chiede che la proposta gli venga nuovamente presentata qualora la Commissione intenda modificare sostanzialmente la proposta emendata o sostituirla con un nuovo testo;
(Continua)