Frana sull'auto, una morta e una dispersa
VERBANIA. Travolte nell'auto da una colata di acqua e fango, sotto un furioso temporale, sulle montagne sopra il lago Maggiore. Giacinta Miscio, 48 anni, neurologa di Stresa, e Simonetta D'Alisa, psicologa di Grignasco (Novara), sono state spazzate via, lunedi sera, mentre scendevano dall'Istituto Auxologico Italiano, ai 1.400 metri di Piancavallo di Oggebbio (Verbania), porta al lago.
Il corpo della neurologa è riaffiorato ieri, 5-6 chilometri a valle, mentre la psicologa è tuttora dispersa: le ricerche, sospese per l'oscurità poco dopo le 19, riprenderanno oggi. Le speranze di ritrovare in vita Simonetta D'Alisa, tuttavia, sono nulle, o quasi. Le due dottoresse sono finite nell'alveo del fiume, ad Aurano, in valle Intrasca, dove il torrente ha sfondato 20 metri di guard-rail e trascinato fango e detriti in un tumultuoso vortice che ha fracassato l'auto, una Renault Kangoo di colore grigia, facendola precipitare in un dirupo profondo un centinaio di metri e trascinando i corpi per chilometri a valle.
Non è stato facile per i soccorritori cercare le due dottoresse nell'alveo del torrente, tra alberi d'alto fusto sradicati dal temporale e massi trascinati dalle acque impetuose. Ieri il tempo è tornato bello e il livello del torrente si è abbassato, ma solo nel pieno pomeriggio, dopo ore e ore di ricerche infruttuose, sono state trovate le prime parti dell'auto, prima una targa poi una batteria, uno specchietto. Segni evidenti della tragedia che si era consumata nella piccola valle sconvolta dal nubifragio. Gli uomini del Soccorso alpino e i sommozzatori dei Vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di Giacinta Miscio, tra la disperazione dei parenti e dei colleghi che nella notte, con il cuore in gola, si erano inerpicati per primi in valle Intrasca, alla ricerca di notizie delle donne scomparse. Giacinta Miscio (figlia dell'ex sindaco di Stresa che lascia una figlia di 18 anni), e Simonetta D'Alisa, erano attese a casa di amici lunedi sera, a Verbania, e più tardi nelle loro abitazioni, a Stresa e a Premeno (dove la psicologa si era trasferita all' inizio di quest'anno). Quando la notte si e' fatta fonda, e nessuno le ha viste rientrare a casa, è scattato l'allarme. Ieri pomeriggio il corpo di Giacinta Miscio è stato trovato, incastrato tra gli alberi e le rocce. La notizia temuta è arrivata all'Istituto Auxologico, un centro di cura e ricerca sulle malattie legate alla crescita e al metamobilismo, con cinque sedi, tra Milano e Verbania, 350 posti letti a Piancavallo, sulle montagne affacciate sul lago Maggiore. Oggi, alle prime luci del giorno, in valle Intrasca ripartiranno le ricerche della psicologa.