Riso Scotti, Caroli è rinata

PAVIA. Quando sull'ultimo match-ball si è arrampicata in centro alla rete per stampare il muro dei titoli di coda, è stata emozione grande, per tutti. Si, Sara Caroli è tornata più forte che mai, in forma, gattona ruggente dal sorriso tenero, centrale come poche in questa serie A2. La Riso Scotti quest'anno è fortissima al centro, con la stoffa di Caroli, la classe di Pellecchia, la voglia di confermarsi di Malvestito, gli spazi che si ritaglierà Korcz. Ma intanto, il totem faentino di questa nuova Riso Scotti si gode il momento suo e di tutta una squadra rinnovata e serena, determinata e convinta di poter far molto bene in questa 2ª stagione di A2. E, perché, cominciando a spendere anche mezzo pensiero alla Coppa Italia, perché al giocare tanto per giocare non crede nessuno.
«Sto bene e sono felice». Sara è raggiante, gli incubi e le sofferenze dopo l'ultimo ennesimo lungo infortunio sono finalmente alle spalle come quella brutta sera dello scorso inverno quando si afflosciò urlando sul ginocchio che aveva fatto flop. Abituata a queste sofferenze e alle lunghe riabilitazioni, è stata determinatissima nel tornare in forma nei tempi prestabiliti e domenica ha giocato quattro set pienissimi, iniziati stampando un paio di muri per ricordare a tutti di essere tornata. E poi, al suo fianco, c'è la palleggiatrice che la conosce e stima come nessun altro al mondo, Rossana Spinato, regista con cui, sempre in serie A2, ha disputato tre campionati in fila, due a Cavazzale, uno ad Altamura. E Rossana, seppur arrivata solo in estate, è già il nuovo capitano di questa Riso Scotti: «E' stata una scelta che è venuta dal gruppo, naturalmente da sé - spiega Sara Caroli - Rossana ha sempre i tempi giusti, in campo e fuori. Capisce per prima se ti ha dato una palla troppo alta o bassa, corta o lunga e si regola immediatamente alla successiva. Ed anche fuori dal campo, è riferimento per il gruppo, perché dimostra sempre di saper parlare e tacere nei momenti più opportuni». Con Spinato in palleggio, le centrali di coach Braia stanno andando a nozze, cercate ed innescate a ripetizioni da una delle migliori palleggiatrici italiane in circolazione: «Per me, poi, è ancora più facile. Rossana mi conosce bene, sa come gioco, che palloni e schemi preferisco», conferma Sara Caroli che sottolinea più volte la serenità di questa rinnovata Riso Scotti: «Stiamo molto bene assieme, anche il lavoro fluisce al meglio, senza difficoltà. Le ragazze che sono arrivate in estate sono tutte molto simpatiche e si sta bene insieme». Il discorso vale anche per le due nuove straniere della Riso Scotti, Jaline Prado de Oliveira e Dora Horvath: «Jaline è molto coinvolgente e trascinante, lo si vede dai suoi colpi e dal suo modo di esultare, Dora sembra timidina, in realtà poi partecipa alla grande alla vita del gruppo oltre ad avere doti molto interessanti per questo campionato». La vittoria in coppa con Piacenza è stata una ciliegina: «Ci avevano battuto una settima prima, hanno una squadra molto completa e forte, è stato bello vincere anche per come abbiamo vinto. Non è vero che si gioca la coppa per preparare il campionato fra un mese e mezzo. Le vittorie fanno sempre piacere e morale e poi, se possiamo fare un pensiero alla qualificazione, perché tirarci indietro?».
Fabio Babetto