Un mini-ariete per il maxi-furto in boutique

LANDRIANO. La gang delle grandi firme ha usato l'auto ariete. I malviventi hanno sfondato la porta d'ingresso della boutique di Camillo Franchini, al centro commerciale di Landriano. Poi sono fuggiti con un bottino di circa cinquantamila euro: tutti capi rigorosamente firmati. I carabinieri hanno aperto un'inchiesta ma, per il momento, non ci sono tracce. Forse sono gli stessi che hanno già preso di mira un'altra boutique nello stesso centro commerciale.
La gang è entrata in azione la scorsa notte verso le 5 di ieri mattina. Ecco la ricostruzione dell'ennesimo colpo messo a segno all'interno del centro commerciale che si trova alle porte di Landriano. I banditi hanno rubato una Y10 a Pairana, poco distante dall'obiettivo. Sono saliti a bordo della vettura ed, in pochi minuti, sono arrivati a Landriano. L'auto è stata usata come ariete: i malviventi hanno sfondato la vetrina della boutique Franchini. La vettura è entrata nel negozio e, nel frattempo, è entrato in funzione il sistema di allarme. I banditi sapevano di avere a disposizione pochi minuti ed, infatti, hanno agito molto velocemente. Sono scesi dalla vettura, si sono precipitati al piano superiore e si sono addirittura passati di mano i capi di abbigliamento. Hanno scelto quelli delle firme migliori: probabilmente hanno agito su commissione. E cosi si sono impossessati di pantaloni Gas e di jeans Reply e Fornarina. Non hanno disdegnato le scarpe Giuess e si sono anche impossessati di sciarpe e di cuffie firmate Fendi e Cavalli.
Il film dell'azione è stato ripreso dalle telecamere a circuito interno della boutique che è stato messo a disposizione degli investigatori. La refurtiva è stata caricata su una seconda automobile (sicuramente 'pulita") che è partita a tutta velocità. Ma nessuno l'ha vista. L'allarme intanto è partito alla centrale operativa della vigilanza notturna ed, in pochi istanti, sono stati avvisati sia il titolare che i carabinieri.
«Siamo arrivati in pochi minuti - spiega Francesco Franchini, il figlio del titolare - ma i ladri erano già lontani. I carabinieri sono arrivati velocemente: in circa otto minuti. Forse hanno anche incrociato l'auto dei ladri. Ma non potevano certo riconoscerli. Erano sicuramente molto esperti perchè si sono impossessati solamente della merce migliore».
I carabinieri hanno eseguito un primo sopralluogo ma non hanno trovato tracce dei responsabili. Adesso il filmato dovrà essere esaminato con attenzione e confrontato con le riprese degli altri furti.