Prodi in versione rap E' polemica contro il Tg2
ROMA.Il Prodi in versione rap trasmesso dal Tg2 nella edizione delle 13 di venerdi scorso non ha divertito neanche un po' quattro parlamentari della maggioranza che hanno chiesto al Cda della Rai di verificare se il telegiornale diretto da Mauro Mazza sia incorso nel vilipendio delle istituzioni. L'iniziativa ha subito scatenato l'ira della Cdl che ha difeso la scelta del notiziario, accusando la maggioranza di censura contro la satira. «E' gravissimo che un telegiornale del servizio pubblico abbia dato spazio ad un video del genere - scrivono Merlo, De Petris, Montino e Migliore, tutti membri della Vigilanza -. Sarebbe stato piacevole e gradevole vederlo in una trasmissione di satira ma certamente non nell'ufficialità e autorevolezza che è propria di un tg Rai. Non è accettabile che di alcune delle maggiori cariche della Repubblica, dal premier al vicepremier, al presidente della Camera sia stata data un'immagine comica che nulla aveva a che vedere con un momento come quello del dibattito parlamentare su Telecom». In difesa di Mazza tutta l'opposizione. «Se Prodi è comico se la prendono con Mazza e dimenticano le benignate contro Berlusconi», attacca Francesco Storace. «L'Unione dei soviet bacchettoni vuole intimidire il Tg2», rincara la forzista Isabella Bertolini, seguita a ruota da Renato Schifani. «L'unione ha un raptus anche sul rap», avverte il capogruppo dei senatori azzurri. Alle critiche replica Rina Gagliardi, di Rifondazione. Non abbiamo alcuna volontà censorea, esercizio nel quale la destra si è dimostrata maestra ma «evitiamo giochi furbeschi di bassa lega». (m.b.)