Sprangate e pugni in faccia «Aggredito senza ragione»
PAVIA. Mai litigare per questioni di viabilità. E' un'ottima regola per evitare problemi. Ma Giorgio Paveri, quarantacinquenne di Pavia, non aveva assolutamente litigato. Non aveva sollevato neppure una semplice critica: ma si è ritrovato con la macchina sfasciata ed ha subito lesioni giudicate guaribili in venti giorni. Ora l'aggressore sarà processato.
Presunto aggressore, perché la responsabilità di Danilo Pizzi, trentaquattro anni, di Stradella, dovrà essere accertata in dibattimento. I fatti oggetto del processo, dunque, non possono che essere quelli dell'accusa, almeno in questa fase, ben rappresentati nell'atto di costituzione di parte civile presentato per conto di Paveri dal suo avvocato Yuri Lissandrin. Dunque, secondo questa versione, non ci sarebbero dubbi: l'aggressione non solo c'era stata, ma non aveva avuto giustificazione.
Torniamo allora al tardo pomeriggio del 10 luglio del 2004, quando Giorgio Paveri, alla guida della sua Mitsubishi 'SpaceStar" sta percorrendo la strada provinciale 2 in direzione del capoluogo. Sono circa le 18.45 e Paveri nota davanti a sè, un maggiolino che procede a zigzagando, quasi l'automobilista fosse ubriaco o volesse divertirsi con l'auto. Per circa un minuto, Paveri mantiene una distanza «di sicurezza» dalla Wolkswagen, poi - in prossimità del frazione Due Porte - «temendo un'eventuale collisione con il succitato veicolo, il signor Paveri iniziava la manovra di sorpasso ma, non appena affiancatosi alla Wolkswaken, notava che il conducente, un giovane suo trent'anni circa, gli puntava la mano destra come a voler mimare una pistola».
In questi casi, ovviamente, si prende atto e si evitano discussioni. Cosi fa Paveri, che riduce la velocità rinunciando il sorpasso e rimettendosi in coda al maggiolino. Ma dopo pochi metri, l'auto del giovane si blocca, costringendo alla frenata sia Paveri, sia il conducente di un camion, Cesare Comizzoli, «bloccando in questo modo ogni via di uscita». Ed è proprio il caminista che vede il giovane scendere dall'auto, aggredire verbalmente Paveri («Ah, volevi sorpassarmi?») e poi, brandendo una sbarra di ferro, colpire più volte la Mitsubishi sul parabrezza e sulla fiancata. E ai tentativi di Giorgio Paveri di chiedere ragione di quel comportamento, il giovane gli sferrava un pugno in volto, causandogli una lacerazione. Poi risaliva in auto e si allontanava. Secondo i carabinieri, che indagarono sulla vicenda e identificarono il conducente, quell'aggressore era Danilo Pizzi. (f. ma.)