«Signor sindaco, quando ci mostra i conti?»
PAVIA. «Ma quando li potremo vedere i conti del Festival dei Saperi?». La domanda giunge da Cristina Niutta, consigliere d'opposizione nelle fila di Forza Italia, e ha delle basi, per cosi dire, documentali. Prima di tutto il disciplinare d'incarico che affidò la gestione del Festival alla ditta 'Wam & Co" prevedeva il termine del 10 settembre 2006 per la produzione della documentazione di rendiconto. Poi, in almeno due occasioni pubbliche, il sindaco Capitelli aveva annunciato che ogni singola fattura sarebbe stata mostrata a tutti i consiglieri. E ciò non si è ancora verificato. «Anzi - spiega il consigliere Niutta - se insistiamo per avere informazioni veniamo accusati di 'fare le pulci" all'amministrazione. E allora che dovremmo fare?».
Iniziamo dai disciplinari di incarico. Si tratta di documenti con i quali l'Istituzione comunale 'Pavia città internazionale dei saperi" stipula contratti con la 'Wam&co" di Stefano Francesca. In sostanza l'Istituzione paga una certa somma per ottenere determinati servizi. Alla voce 'compenso" si legge: «Wam&co produrrà entro il 10 settembre 2006 la documentazione di rendiconto delle spese effettuate e delle competenze dovute». Si tratta di capire se tale rendicontazione vada fatta al Comune o sia da intendersi estesa ai consiglieri comunali. «Sempre parlando di compenso - prosegue Cristina Niutta - si legge in un caso che 'il compenso è fissato in euro 150.000 Iva compresa". Ma l'incarico 'si svolgerà nel triennio 2006/2008". Per cui mi chiedo: i 150.000 euro si riferiscono solo alla prima edizione del Festival o vanno moltiplicati per tre?». Va detto, per completezza, che la settimana scorsa, in commissione cultura, sono state comunicate delle cifre; che sono, però, gli impegni di spesa. Per sapere quanto è stato realmente saldato servono le fatture emesse dai vari soggetti che hanno ricevuto denaro. L'opposizione, in questo senso, ha già presentato alcune interrogazioni. E riferendosi proprio a una istanza avanzata da Niutta il 1º settembre, il vice segretario generale, citando la legge, dice che «in esecuzione di quanto sopra, la risposta scritta all'interrogazione presentata va data entro il 2 ottobre 2006». Tutto questo riguarda atti ufficiali del Comune. Ma in un paio di occasioni pubbliche, il sindaco Capitelli aveva annunciato una sorta di 'operazione trasparenza". In particolare, il giorno inaugurale del Festival, disse che, archiviata la manifestazione, il consiglio di amministrazione dell'Istituzione 'Pavia città dei saperi" avrebbe tenuto una riunione aperta a tutti i consiglieri comunali, con tutta la documentazione contabile a loro disposizione. Poi aveva aggiunto che i documenti sarebbero stati resi 'pubblici" entro il 25 settembre. In realtà pare che ci vorrà molto più tempo, considerando che i pagamenti vengono generalmente fatti almeno a 30 giorni. L'opposizione dovrà pazientare. Nell'attesa ha altri argomenti sui quali interrogarsi: «Per Elio e le Storie Tese, il Teatro Fraschini ha contribuito con almeno 20.000 euro. Ci chiediamo su quanti centri di costo sia stato 'spalmato" il Festival».