«Troppi i simboli religiosi»
PAVIA.Simboli del culto cattolico in un luogo nato per tutti i credenti. E anche per chi fede non ha. Se ne incontrano di diversi, di simboli di questo tipo, nella sala del commiato. A cominciare dalle sedie con la spalliera a forma di croce, che affollano la stanza circolare, posizionate sotto i versetti in greco che ruotano attorno alla struttura cilindrica. I versi ricalcano i passi del Vangelo secondo Matteo che troviamo anche all'ingresso, vergati a mano con gessetto bianco su lavagne nere. Certo, va precisato che c'è la traduzione in diverse lingue. Ma il contenuto è quello delle religioni monoteiste. Nel caso specifico le parole sono quelle della strage degli innocenti pronunciate da Rachele. Un laico si sentirebbe quantomeno a disagio. Alcuni 'particolari" simili sono stati ritoccati. Come il simbolo a forma di stella raggiante che si trova sulla sommità della struttura. Inizialmente era una croce, poi sono state aggiunte altre punte. Ma, come in un codice da scoprire, da qualunque angolazione la si guardi resta sempre una croce. Nei sotterranei, dove ci sono gli ossari, la confessione è ancora più esplicita: ad accogliere i visitatori è un pannello di legno su cui c'è un intarsio a forma di croce.
In tanti sono convinti che la presenza di questi simboli in un luogo aconfessionale sia fuori luogo. Il cimitero monumentale è nato nell'800 a Pavia come contesto laico. Nelle parti comuni, infatti, non ha simboli religiosi. A pochi passi dalla sala c'è ad esempio un tempio dove compare il mezzo cerchio, che è un simbolo massonico. La simbologia religiosa è stata aggiunta negli anni'70. (d. g. - m. fio.)