Le centraline di Lomellina Energia passano in concessione ai Comuni
VIGEVANO. Le centraline per controllare la qualità dell'aria passano da Lomellina Energia ai Comuni. Ci vorranno due mesi per sottoscrivere gli accordi tra l'azienda che gestisce il termodistruttore e gli enti coinvolti, ma ormai la strada è segnata, con l'ok dell'amministrazione provinciale. I dati saranno validati dall'Arpa, l'Agenzia regionale per l'ambiente.
La rete è composta da tre centraline localizzate a Vigevano, Mortara e Parona, che sono al momento di proprietà della società che gestisce il termovalorizzatore. «Le tre centraline saranno cedute in comodato d'uso al Comune di Parona, che con i Comuni di Vigevano e Mortara potranno disporre dei dati validati dall'Arpa - spiegano con un comunicato all'assessorato provinciale alle Risorse naturali, retto dal garlaschese Ruggero Invernizzi - . In pratica in questo modo potremo avere risposte certe e continue sul livello di inquinamento dell'aria». In questo modo chi gestisce le centraline non sarà più l'ente che produce inquinamento. In pratica il controllato non sarà più anche il controllore: una garanzia in più per i cittadini.
In fondo è la stessa cosa che dovrebbe verificarsi a Sannazzaro, dove l'Eni ha installato in passato le centraline per il controllo dell'aria che dovrebbero passare in gestione all'Agenzia regionale per l'ambiente.
La svolta nel monitoraggio della qualità dell'aria di Parona e dei Comuni confinanti è il risultato dell'incontro svoltosi lunedi e voluto proprio dall'assessore Invernizzi. Con lui c'erano Luigi Ferrari Bardile, assessore mortarese all'ecologia, Ferdinando Merlo, vicesindaco di Vigevano, e Giovanna Ganzi, sindaco di Parona. «Se l'obiettivo di avere dati certi e validi è stato raggiunto - spiega la Provincia - lo dobbiamo alla sensibilità degli amministratori. Entro due mesi saranno sottoscritti gli accordi tra Lomellina Energia e Comune di Parona per la cessione della rete in comodato e, successivamente, tra Arpa e Comune di Parona per la valutazione e la gestione dei dati. E' la conclusione di un accordo virtuoso tra pubblico e privato nell'interesse del cittadino».
Le centraline dell'aria però non tengono sotto controllo solo l'inceneritore. «Si è stabilito che in futuro potranno essere chiamati a sottoscrivere accordi anche altri insediamenti industriali presenti nelle aree interessate - si legge nel documento dell'assessorato alle Risorse naturali - questo perché la rete serve a monitorare la qualità dell'aria in generale e non le ricadute di un solo impianto».
In pratica, tutte le aziende potenzialmente inquinanti in potranno essere controllate.