Viano e il futuro del laicismo

PAVIA. L'assunto è tutt'altro che banale: «Ci sono cose cui non è vietato credere privatamente, come per esempio i fantasmi, ma non si può pretendere di legiferare o fare scienza in base ai fantasmi». Insomma, si può anche credere al giudizio universale, che alla fine i peccatori saranno puniti, ma questa certezza (privata) non deve influire, ad esempio, sulla definizione, ad esempio, di un codice penale.
Di questi temi, e quindi del ruolo del pensiero laico, parlerà domani alle ore 21 (presso l'aula goldoniana del collegio Ghislieri) Carlo Augusto Viano, professore emerito di filosofia presso l'Università di Torino e autore del libro, «Laici in ginocchio», del quale, appunto, si parlerà durante l'incontro. Un argomento decisamente attuale. Saranno presenti, oltre all'autore, il professor Valerio Pocar, professore ordinario di Sociologia del diritto dell'Università di Milano, e il professor Carlo Alberto Redi, professore ordinario di Biologia dell'Università di Pavia. Introdurrà l'incontro Alessandra Morlotti, avvocato e componente della segreteria del Circolo Cairoli di Pavia.