Piove al «Castoldi», studenti in sciopero

VIGEVANO. Allagamento, ieri mattina, nel corridoio centrale dell'istituto professionale Castoldi. Da una colonna dell'atrio, e dal soffitto impregnato, grondava acqua in continuazione, in seguito alla pioggia: un piccolo lago ostacolava l'accesso alle aule, e gli studenti della quinta A hanno deciso di scioperare: «Non è la prima volta che ci troviamo la scuola allagata - dicono - la Provincia deve intervenire». Per questa mattina è stato proclamato lo sciopero di tutta la scuola per protestare contro questa situazione, che non è nuova. Anche il preside dell'istituto superiore vigevanese, il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, è preoccupato, soprattutto per la quantità d'acqua assorbita dal soffitto della scuola, che continua a sgocciolare.
«Per motivi di sicurezza - spiega il preside Cotta Ramusino - domani (oggi per chi legge, ndr) non sarà consentito l'accesso degli studenti alle aule che si trovano oltre il corridoio. Gli faremo usare le aule che si trovano attorno al cortile e i laboratori».
Comprende, quindi, il preside le ragioni dello sciopero dei ragazzi? «Non è certo scioperando che si riparano i danni materiali - afferma il preside-sindaco Cotta - ma si può anche capire la loro reazione». Cotta Ramusino non risparmia però critiche alla Provincia: «Già con le piogge dei giorni scorsi si era verificato questo problema al Castoldi - spiega - e i tecnici della Provincia erano intervenuti per sostituire un canale. Il problema si è ripresentato e dicono che ci sono problemi nel sottotetto. Quindi, appena le condizioni metereologiche lo consentiranno, dovranno scoperchiare il tetto e sistemare il sottotetto. Certo, se il sopralluogo della settimana scorsa fosse stato un po' più attento, si sarebbe capito che non era un problema del canale di gronda, ma i problemi erano nel sottotetto, bastava guardare con un po' più di attenzione, ma nell'emergenza non è stato fatto».
Il problema di fondo, però, sottolinea il preside-sindaco, è che il Castoldi, che si trova a palazzo Saporiti con il liceo, è un vecchio edificio e, spesso, bisogna metterci una pezza.
«O si ha il coraggio e la forza economica per fare una vera ristrutturazione alla grande di tutto il palazzo - sostiene Cotta Ramusino - o l'alternativa è realizzare una scuola nuova. Anche questi interventi tampone, con tutto quello che è stato speso per l'adeguamento e la sicurezza, non risolvono il problema della la vetustà dell'edificio».
Gli studenti di quinta A, comunque, ieri non sono entrati in aula: «Ogni volta che piove si ripresenta questo inconveniente - dicono gli allievi dell'ultimo anno - Noi chiediamo che i lavori risolvano definitivamente il problema. Quando piove il soffitto sgocciola anche nei giorni successivi, anche se fuori c'è il sole».
«Ci siamo attivati subito - spiega il vice-preside, Marco Delfrate - per far intervenire i tecnici della Proincia».
Oltre al disagio di trovarsi il corridoio allagato fino alle aule, la preoccupazione è per la tenuta del soffitto del corridoio centrale.