E' sempre la Cento Torri
BUSTO ARSIZIO. Per il quarto anno consecutivo la Cento Torri Pavia resta nell'elite delle migliori società italiane, club militari compresi: è il responso della finale societaria della A Oro. Il club del presidente Corona entra di diritto nelle prime migliori sei società assolute nazionali. Quest'anno l'impresa, però, si è rivelata più difficile del previsto in quanto per la prima volta si è disputata una finale a dodici squadre, oltre che per le numerose e gravi assenze che hanno rimaneggiato la formazione pavese. «Le assenze, però, sono state superate e assorbite in modo egregio - spiega il direttore sportivo Alberto Colli - direi financo inatteso, tanto che invece di un ottavo posto che avrebbe portato alla salvezza è arrivato un sesto posto che ritengo eccezionale».
Il risultato finale ottenuto dalla Cento Torri è stato legittimato dal distacco ottenuto sulla formazione appena dietro, Firenze, che ha chiuso settima ma staccata di 14 punti. Tra i risultati ottenuti dalla Cento Torri vanno segnalati, oltre ai secondi posti di Abdulaje Wagne negli 800 e Pios Muli sui 5000, quelli ottenuti da tre atleti pavesi: Matteo Sacchi, Stefano Aguzzi e Stefano Tugnolo. Sacchi, nonostante un infortunio, è riuscito a strappare un eccellente sesto posto, che è poi stato migliore degli italiani tesserati per club civili, nel lancio disco impreziosito da un ottimo 51,94, che lo conferma nella top ten della specialità in Italia. Aguzzi, reduce anch'egli da un infortunio tra l'altro non ancora assorbito, ha ottenuto un buon sesto posto sui 400 piani corsi in 48"58, mentre Tugnolo, chiamato all'ultimo istante per sostituire l'infortunato Paolo Mottadelli nel salto in lungo, «stampava» un record personale importante, ottenendo la misura di 6,97 e riuscendo cosi a strappare importanti punti ai diretti concorrenti. «Sono soddisfatto del piazzamento della squadra - spiega Colli - ci siamo classificati subito alle spalle di quattro club militari ed allo Sport Club Catania, che è una vera e propria multinazionale di atletica. Non solo, perché siamo anche riusciti a migliorare, come da nostra tradizione, la classifica d'entrata, poiché nel ranking d'entrata alla finale eravamo ottavi». Non si fatica a credere che se la formazione pavese fosse stata al completo avrebbe potuto combattere anche per il quarto posto assoluto. «Sarebbe stato un risultato storico ma che è alla nostra portata - chiude Colli - questo, d'altronde, è il quarto anno consecutivo che entriamo con la squadra assoluta nelle prime sei migliori società italiane è anche l'anno che ci ha regalato lo scudetto con la squadra allievi, la finale nazionale con le squadre allievi e assolute di prove multiple e la finale sempre di serie A con la squadra juniores che si disputerà fra tre settimane in Veneto. Un'ultima annotazione la vorrei dedicare all'eccellente comportamento della staffetta 4 x 400 di Matteo Radice, Abdulaye Wagne, Alessandro Irace e Stefano Aguzzi. A formazione titolare completa avremmo battuto anche le staffette militari ma che». Invece a causa delle assenze pesanti, si è schierata al via con due esordienti juniores: eppure con quel 5º posto in 3'16"43 non sembrerebbe proprio.
Maurizio Scorbati