Mancini: «Serve continuità»

APPIANO GENTILE (Como). Niente cali di tensione, niente alti e bassi. Dopo la vittoria contro un avversario ostico come la Roma, l'Inter non deve correre il rischio di prendere sotto gamba l'impegno con il Chievo. Roberto Mancini avverte i suoi giocatori che l'attenzione deve rimanere alta: «I tre punti contro il Chievo valgono esattamente come quelli, preziosi, che abbiamo ottenuto contro la Roma. Se una squadra non vince la partita successiva, che è sempre la più importante, non conta nulla la vittoria precedente. Non si possono avere alti e bassi».
«E' fondamentale affrontare la gara contro il Chievo con lo stesso spirito che abbiamo avuto a Roma, quando i ragazzi sono stati bravi per come hanno giocato e interpretato la gara». Per forza di cose, però, gli interpreti non potranno essere esattamente gli stessi di mercoledi sera e Mancini è costretto a inventarsi un nuovo centrocampo. L'espulsione di Patrick Vieira ha messo in difficoltà il tecnico, che infatti non risparmia una tirata d'orecchie al francese: «Doveva fare più attenzione, senza dubbio. Ora, purtroppo, siamo un pò contati, però troveremo una soluzione». Le alternative a sua disposizione sono due: un centrocampo in linea con Stankovic accentrato al fianco di Dacourt, con Gonzalez e Figo sulle fasce, oppure ancora il rombo come a Roma, con Zanetti nuovamente avanzato a comporre la linea mediana con Dacourt e Stankovic, con Figo a fare il trequartista. Questa seconda ipotesi potrebbe forse essere quella che alla fine Mancini prediligerà. A proposito dell'utilizzo del capitano avanzato il tecnico ha ricordato che «Zanetti non ha difficoltà nel ricoprire nessun ruolo a centrocampo: questo è un vantaggio per lui, che può giocare più spesso, e anche per noi che abbiamo un'alternativa in più. In questo momento abbiamo un problema a centrocampo, per questo lui gioca li». Ma non è solo il centrocampo a tenere sulle spine il Mancio: in attacco tutto ruota attorno ad Ibrahimovic. Lo svedese l'altro ieri era in permesso in Danimarca per la nascita del primogenito, Maximilian, e ieri è tornato ad allenarsi: «Ha fatto tutto con la squadra - spiega il Mancio -, ma era comunque un po' stanco. Se non ci sono problemi giocherà». L'intenzione del tecnico, insomma, sembra quella di schierare l'ex bianconero al fianco di Crespo (contro il Chievo l'argentino festeggia le 300 presenze in A tra Parma, Lazio, Inter e Milan), con Adriano nuovamente in panchina, costretto ad accontentarsi dello scomodo ruolo di seconda scelta, pronto a giocare solo in caso di forfait di Ibra. Problemi anche a casa della Roma: i giallorossi vanno a Parma senza le ali titolari: oltre a Mancini indisponibile per almeno due settimane dopo l'infortunio di mercoledi scorso nel big match perso contro l'Inter, oggi al Tardini il tecnico giallorosso Spalletti dovrà fare a meno anche dell'altro brasiliano Taddei. Fiducioso il tecnico della FiorentinaCesare Prandelli alla vigilia del match con l'Udinese: «Ho buone sensazioni, ma loro stanno bene». Delio Rossi incoraggia la Lazio. Alla vigilia della sfida con l'Atalanta il tecnico chiede ai suoi giocatori di non fermarsi.