Casini: una fiaccolata in difesa della cristianità

ROMA.«Si tratta di difendere i cristiani perseguitati nel mondo».
Cosi Pier Ferdinando Casini spiega il senso della fiaccolata promossa per domani davanti all'ambasciata dell'Indonesia a Roma. «Ogni giorno c'è un bollettino di guerra vera e propria - aggiunge - cristiani che cadono, missionari che fanno solo del bene agli altri, che si trovano a subire i pregiudizi delle discriminazioni». Secondo Casini «c'è libertà per tutti, ma sempre meno per i cristiani, e il tutto nell'indifferenza, nell'incapacità di indignarsi del mondo occidentale, dell'Italia e dell'Europa. Allora si tratta oggi di difendere questi cristiani, di dare loro voce».
L'iniziativa di Casini ha trovato numerosi consensi. «Anche noi saremo davanti all'ambasciata indonesiana per ricordare i tre cristiani fucilati per il solo fatto di appartenere alla nostra religione». Lo ha detto Ignazio La Russa (An).
«Sarà un'occasione per ribadire il nostro impegno perché si giunga ovunque all'abolizione della barbarie della pena di morte e saremo li anche per ribadire la necessità che all'odio e all'intolleranza tra le religioni si sostituisca il rispetto reciproco, il dialogo, la convivenza». Con queste parole il sindaco di Roma Walter Veltroni ha annunciato la sua presenza davanti all'ambasciata.
Infine il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo: «Bisogna bloccare chi tesse la tela dell'intolleranza e mina le basi della civile convivenza; per questa ragione parteciperò all'iniziativa lanciata dall'on. Casini».